Ucciso a 11 anni con un colpo di pistola alla testa: "Palermo non dimentica Claudio Domino"

Un mistero lungo 33 anni, perché in realtà la piena verità non è stata mai accertata: l'omicidio risale al 7 ottobre del 1986. Il piccolo fu freddato in una strada del quartiere San Lorenzo. Il ricordo di Orlando

"Trentatré anni fa la barbara uccisione di Claudio Domino. Palermo non dimentica quella barbarie e anche nel nome di Claudio e dei tanti bambini e ragazzi innocenti uccisi dalle mafie continua un percorso di liberazione e affermazione della cultura della vita". A parlare è il sindaco Leoluca Orlando, in occasione dell'anniversario della uccisione di Claudio Domino, avvenuta il 7 ottobre del 1986.

Claudio aveva 11 anni e oggi sarebbe un "signore" di 44 anni. Fu ucciso in una strada del quartiere San Lorenzo da un killer che gli sparò in testa. Secondo una ipotesi che prese quota all'epoca, sarebbe stato freddato all'insaputa della mafia perché aveva visto all'opera degli spacciatori. Un mistero lungo 33 anni perché in realtà la piena verità non è stata mai accertata. Durante il maxi-processo il mafioso Giovanni Bontate, figlio del capomafia Paolino e fratello di Stefano, assassinato nel 1981, si dissociò dal delitto. Giovanni Bontate venne poi ucciso.

Il piccolo Claudio era figlio di uno dei titolari della ditta che svolgeva il servizio di pulizia all'interno dell'aula bunker in cui si teneva il maxi-processo. Dopo la sua uccisione, il bambino sarebbe stato "vendicato" dalla cupola. Totò Riina - a detta di un boss pentito - avrebbe ordinato: "Scoprite gli assassini di Claudio Domino e scannateli". Ma il mistero resta, anche a distanza di 33 anni.

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