Strangolata in casa davanti alla figlia di 11 mesi a Cerda, ergastolo per i due cugini del marito

Così ha deciso il Gup del Tribunale di Termini per Paul Andrei Todirascu e Florin Buzilà, rispettivamente presunto esecutore materiale e complice dell'omicidio. I fatti risalgono al 9 ottobre 2017: Alina Elena Bità, giovane romena, fu trovata senza vita con alcuni segni sul collo

Ergastolo per i due cugini del marito di Alina Elena Bità, giovane romena strangolata in casa a Cerda davanti alla figlia di soli 11 mesi il 9 ottobre 2017. E' questa la sentenza del Gup del Tribunale di Termini Imerese per Paul Andrei Todirascu di 20 anni e Florin Buzilà di 21 anni, rispettivamente presunto esecutore materiale e complice dell'omicidio, riportata dal Giornale di Sicilia. 

La decisione è stata pronunciata al termine del rito abbreviato. I due cugini furono fermati dai carabinieri circa tre mesi dopo la morte di Bità al termine di lunghe indagini che avevano permesso di acquisire gravi e concordanti elementi indiziari che li inchiodano. I due avrebbero agito a seguito di un tentativo di furto - non riuscito - all'interno dell`abitazione della donna, dove avevano fatto irruzione con un pretesto per rubare un'esigua somma di denaro.

Alina Elena Bità era stata trovata senza vita nel suo appartamento a Cerda, in via Sciolino. A insospettire gli investigatori alcuni segni sul collo. La giovane donna - al momento dell'arrivo dei carabinieri - era riversa per terra, mentre la figlioletta era in casa e non distante da lei. A chiedere l’intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine una vicina, allarmata dal pianto della bambina. Dopo essere stato contattato dai carabinieri era arrivato anche il marito, che si trovava in campagna per lavoro. 

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I carabinieri avevano a lungo interrogato l’uomo nel tentativo di ricostruire un quadro completo sulla vita della giovane mamma e per confermare o escludere che possa essere stata stroncata da un malore. Poi i rilievi del personale specializzato del Ris, l’autopsia, le lunghe indagini e i fermi dei due cugini, ora condannati all'ergastolo.

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