Omicidio a Blufi, domani le farmacie siciliane chiuse per un'ora

Saracinesche abbassate a metà durante i funerali di Giuseppina Jacona che si svogeranno nel centro madonita dalle 11 alle 12. Volantino per invitare i clienti a sostenere la protesta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Domani dalle 11 alle 12, in concomitanza con la celebrazione a Blufi del funerale della dottoressa Giuseppina Iacona, tutte le farmacie siciliane osserveranno un’ora di lutto, con le saracinesche abbassate a metà e con un volantino affisso che spiegherà ai clienti le ragioni dell’iniziativa e li inviterà a condividere il dolore della categoria e a sostenere la protesta avviata dai farmacisti per richiedere maggiore protezione da parte delle istituzioni.

Lo annunciano il presidente di Federfarma Sicilia, Francesco Mangano, e il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia. Federfarma Palermo ha anche chiesto un incontro urgente al prefetto, Francesca Cannizzo, per segnalarle che l’incolumità di chi lavora in farmacia e di chi vi entra per bisogno di cure è messa a rischio da un’escalation di attacchi che negli ultimi mesi hanno colpito le farmacie.

Da un lato vi è il costante aumento di rapine sempre più violente; dall’altro si registrano, soprattutto nei centri minori, pretese di soldi e medicine da parte di soggetti agli arresti domiciliari che evidentemente possono uscire impunemente da casa, e questo non è un fatto circoscritto a Blufi. Ad aggravare la situazione e a mettere in pericolo l’incolumità fisica e la sicurezza dei farmacisti e dei loro familiari si sono aggiunti articoli che hanno additato all’opinione pubblica, riportando dati falsati, singoli titolari di farmacia come una sorta di “Paperoni” che, senza esserlo, sono comunque stati esposti all’attenzione della criminalità.

“C’è bisogno di protezione per chi lavora in farmacia e per chi vi entra – dicono Mangano e Tobia – lo Stato deve intervenire con tutte le Istituzioni competenti per garantire il diritto alla sicurezza e la serenità in un luogo di vita e di salute qual è la farmacia. Certamente non può essere una telecamera a fermare criminali che non hanno nulla da perdere”.

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