Rompono i sigilli ed entrano, 7 famiglie occupano l'hotel sequestrato alla Stazione

Sono arrivati nella notte con bambini e ragazzi disabili al seguito. Una volta dentro si sono autodenunciati ai carabinieri. Si tratta dell'attività, non più in funzione da anni e di proprietà di un ex magistrato, finita nel mirino de "Le Iene"

L'ingresso dell'hotel sequestrato dai vigili urbani - foto Bonfardino

Occupato dai senzatetto l’hotel sequestrato dalla polizia municipale in pieno centro. Questa notte 7 famiglie hanno rotto i sigilli dell’ex struttura alberghiera di piazza Giulio Cesare finita nel mirino de "Le Iene" in quanto di proprietà dell’ex magistrato Giusto Sciacchitano. Due settimane fa era stato disposto il sequestro amministrativo, poi quello penale per una questione di abusi edilizi e che è stato convalidato dall'autorità giudiziaria. "Le famiglie sono consapevoli - ha scritto su Facebook Tony Pellicane, portavoce del Comitato di lotta per la casa '12 Luglio' - che trattandosi di immobile di proprietà privata rischiano realmente di essere sgomberate. Non sono spinti dall'idea di restare nell'ex hotel, ma chiedono che l'amministrazione comunale prospetti loro un'alternativa".

Secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia giudiziaria della polizia municipale l’attività sarebbe abusiva. Si tratta di un albergo che è stato chiuso ma la cui insegna, sopra l’edificio che si affaccia su piazza Giulio Cesare, è rimasta lì per anni. A gestirlo - come raccontato nel servizio dell’inviato de "Le Iene" - sarebbe stata la moglie dell’ex procuratore nazionale antimafia, Maria Galasso, che affittava le camere e alcuni mini appartamenti tramite dei mini contratti di locazione nonostante la licenza fosse scaduta senza mai essere rinnovata. Quindi la decisione di queste famiglie, con bambini e ragazzi disabili al seguito, che si sono autodenunciate contattando i carabinieri.

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