Nino Di Matteo eletto al Consiglio superiore della magistratura

Il pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e ora sostituto alla Dna, ha ottenuto 1184 voti. I parlamentari di Palermo del M5s: "Certi che continuerà il grande lavoro svolto da sempre con competenza e passione"

Nino Di Matteo eletto al Consiglio superiore della magistratura. Il pm del processo sulla trattativa Stato-mafia e ora sostituto alla Dna, ha ottenuto 1184 voti. Eletto, con 1460 voti, anche il pm Antonio D'Amato, procuratore aggiunto a Santa Maria Capua Vetere. Entrambi sostituiscono a Palazzo dei Marescialli i due togati Antonio Lepre e Luigi Spina, che si sono dimessi dopo lo scandalo che ha travolto il Csm per i fatti emersi dall'inchiesta di Perugia. "Il mio più sincero augurio di buon lavoro ai neo eletti consiglieri del Csm Antonio D'Amato e Nino Di Matteo". Così in un tweet il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

“Esprimiamo soddisfazione per l’elezione al Consiglio superiore della magistratura del pm Nino Di Matteo. A Palermo abbiamo avuto modo di conoscere le sue capacità morali e professionali e siamo certi che anche al Csm continuerà il grande lavoro svolto da sempre con competenza e passione. Il Consiglio guadagna un profilo di spessore, di esperienza e un servitore dello Stato dal curriculum consolidato”, affermano in una nota i parlamentari di Palermo del MoVimento 5 Stelle, Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D'Orso e Adriano Varrica.

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