Fiasconaro, il re del panettone lascia la Sicilia: "Pronti ad andare in Piemonte"

Dito puntato contro la burocrazia: "E' tutto bloccato - dice -. Da anni io e i miei fratelli lottiamo per ottenere l'autorizzazione a espanderci, creando così anche nuovi posti di lavoro"

Nicola Fiasconaro e Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte

"L’azienda che guido con i miei fratelli lotta quotidianamente contro la burocrazia. Siamo pronti a trasferirci in Piemonte". A lanciare l'allarme è Nicola Fiasconaro, il "re" dei panettoni (dell'omonima casa dolciaria di Castelbuono), durante l’inaugurazione di due aziende in provincia di Cuneo. Fiasconaro. invitato per portare la testimonianza della sua azienda e della sua capacità di fare impresa, ha fatto capire che è pronto a lasciare la Sicilia. "Da anni ci battiamo per poter disporre di nuovi spazi che ci permetterebbero di potenziare la produzione e di offrire nuove opportunità lavorative - ha detto -. Ma a Castelbuono è tutto bloccato: l'ex area artigianale Sirap è in possesso del Comune da sei anni, e abbandonata da oltre trenta, ma noi non riusciamo ad ottenere uno spazio per l'ampliamento della nostra azienda".

"Da anni io e i miei fratelli lottiamo per ottenere l'autorizzazione a espanderci, creando così anche nuovi posti di lavoro - ha aggiunto Fiasconaro -, in un sito in disuso adiacente ai nostri stabilimenti ma inevitabilmente le nostre richieste rimbalzano contro il solito muro di gomma".

E in un amen è stato lanciato l'hastag #Fiasconarononandare per convincere l'imprenditore Nicola Fiasconaro a non lasciare la Sicilia. "Chiederemo ai nostri deputati di attivarsi per fare luce sui gravi aspetti denunciati da uno dei nostri migliori imprenditori e di attivarsi affinché egli possa avere in Forza Italia un'interlocuzione qualificata e soprattutto non sorda - dichiara Gioacchino Di Matteo dell'Ufficio di coordinamento di Forza Italia a Palermo -. È impensabile che questo grido d'aiuto lanciato da uno degli imprenditori che hanno portato il nome della Sicilia nel mondo, venga fatto cadere nel vuoto".

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Intanto, attraverso una nota il sindaco di Castelbuono Antonio Tumminello, ha replicato: "Credo che quanto afferma Nicola Fiasconaro è assolutamente ingeneroso nei confronti di questa Amministrazione, nella quale ha trovato un attento interlocutore. Abbiamo fatto approvare la variante della Zona artigianale - sottolinea il sindaco - e giorno 22 settembre è all'ordine del giorno del Consiglio comunale il piano insediamenti produttivi e il nuovo regolamento della zona artigianale che prevede la cessione in vendita dei capannoni, i comparti omogenei e la possibilità per chi ne sia interessato di prendere anche tutti i capannoni".

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