Fiasconaro "svela" il suo panettone: "Cioccolato di Modica e fragoline di Ribera"

L'imprenditore che ha fatto diventare un affermato brand commerciale quella che era una piccola attività familiare si confessa a Rimini: "Questi profumi inebriano la mia fantasia fin da quando ero bambino"

Nicola Fiasconaro

Ufficialmente incoronato Ambasciatore dell’alta pasticcera italiana nel mondo (domani è previsto un annullo speciale filatelico da parte di Poste Italiane), ‘Sua Maestà’ il Panettone è stato protagonista assoluto del Sigep, il Salone Internazionale del dolciario in corso in questi giorni nel quartiere fieristico di Rimini, con Nicola Fiasconaro, come "star". Una vera e propria consacrazione per questo straordinario dolce, dalla forma inconfondibile e dal gusto prorompente, così amato ormai a livello internazionale. 

Provenienti da tutta Italia, alcuni fra i più noti e blasonati maestri pasticceri sono stati chiamati a Rimini da Federico Anzellotti, presidente Conpait (Confederazione Nazionale Pasticceri Italiani) per raccontare al pubblico della manifestazione i piccoli-grandi segreti che caratterizzano le loro ricette e rendono unici i loro panettoni. Si è cominciato con l'intervento del pluripremiato Nicola Fiasconaro che in Sicili  ogni giorno ne sforna di ottimi reinterpretando la ricetta originale e utilizzando le materie prime della sua Sicilia.

"Ormai è risaputo, oggi i panettoni non si producono più solo a Milano o nel Nord Italia - ha sottolineato Nicola Fiasconaro dai microfoni del Sigep -. La Sicilia è Terra Madre capace di regalare da sempre materie prime eccezionali per ogni comparto dell’agroalimentare. Per un pasticcere come me è una fortuna poter attingere direttamente a ingredienti unici come il cioccolato di Modica, le fragoline di Ribera, le mandorle di Avola e a tante altre prelibatezze autoctone. I loro profumi inebriano la mia fantasia fin da quando ero bambino. Col, tempo ho imparato a utilizzarle: le seleziono, le doso, le combino".

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Quello di Fiasconaro al Sigep è un ritorno dal sapore quasi simbolico. Poco più che ragazzo ottenne qui i primi riconoscimenti, ormai oltre 30 anni fa, al debutto di una carriera che lo ha visto, negli anni, affermarsi come punto di riferimento per l’alta pasticceria d’autore. Passione per la dolcezza più autentica e vocazione per la qualità assoluta: da qui nascono i prodotti Fiasconaro. Segno di riconoscimento inconfondibile è la lievitazione naturale, un lento processo di fermentazione che, pur escludendo l’utilizzo di additivi chimici e di conservanti, garantisce al prodotto una ‘vita’ sorprendentemente lunga e una fragranza ineguagliabile. "Cerco sempre nuove frontiere dolciarie - ha chiuso Fiasconaro - senza mai dimenticare, però, le regole della più antica e tradizionale arte pasticcera".

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