Strage di via Pipitone Federico, “Chinnici, primato della legalità”

Con queste parole Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, ha voluto ricordare nel suo ventinovesimo anniversario, la strage in cui persero la vita quattro persone

Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica

Anche Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica ha voluto ricordare nel suo ventinovesimo anniversario, la strage di via Pipitone Federico, in cui persero la vita il consigliere istruttore Rocco Chinnici, gli uomini della scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l'appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile dove il magistrato abitava, Stefano Li Sacchi.

"Il primato della legalità, per il quale magistrati come Rocco Chinnici hanno perso la vita, - si legge in una nota del Quirinale - resta patrimonio collettivo e baluardo essenziale per una convivenza civile libera dal ricatto della criminalità organizzata. Il ricordo di Chinnici, magistrato di grande valore e coraggio, richiama il lavoro paziente e la lungimirante scelta di una strategia moderna di investigazione per combattere con efficacia il fenomeno mafioso nelle sue radici più profonde, nei suoi interessi economici e nei suoi legami internazionali".
Alla cerimonia a Palermo, è intervenuta Caterina Chinnici, magistrato e il nipote di Rocco Chinnici, Alessandro Averna, allievo ufficiale dei carabinieri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Insospettabile palermitana si prostituiva: la vicenda finisce a processo

  • Tony Colombo e la camorra, nervi tesi da Giletti: lui minaccia di lasciare lo studio

  • La mafia palermitana del dopo Riina: "Comandano i boss anziani, mettono tutti d'accordo"

  • I "tre coni" del Gambero Rosso a Cappadonia: suo il gelato più buono della Sicilia

  • Documenti falsi e truffa sulle protesi, bufera all'ospedale Civico: arrestato primario

  • Finanzieri in una palestra di Cefalù, sequestrate attrezzature per il fitness: "Erano contraffatte"

Torna su
PalermoToday è in caricamento