Musei aperti nei festivi, un accordo salva il ponte di Pasqua: "E poi?"

All'allarme della Uil ha risposto l'assessore regionale Vermiglio. Dopo il colloquio con il presidente della Sas, la società che conta circa 150 custodi nel Palermitano, sono state trovate le risorse per garantire le aperture. "Risorse fino al 30 aprile, poi punto e a capo"

Castello della Zisa - foto Martina TIdona

I musei e i siti archeologici resteranno aperti anche durante le festività pasquali. Dopo l’allarme lanciato dai sindacati, preoccupati per il fatto che si potesse ripetere un copione già letto, sono arrivate le rassicurazioni dell’assessore regionale Carlo Vermiglio. Al termine di un lungo colloquio con il presidente della Sas, la società che conta nel Palermitano circa 150 addetti alla custodia e alla fruizione dei beni, avrebbe garantito i fondi necessari per l’apertura dei siti per la domenica delle palme, Pasqua e pasquetta. "Una buona notizia - spiega Gianni Borrelli, della segreteria della Uil Sicilia - che non risolve il problema in maniera definitiva. Se ci sono le risorse fino al 30 aprile, dal primo maggio potremmo essere di nuovo punto e a capo".

"Ci risiamo. In Sicilia, da domenica prossima, tutti i musei e i parchi archeologici resteranno chiusi. Tutta colpa dei tagli applicati - avevano tuonato dalla Uil - nella manovra economica che ha penalizzato la Sas". A creare il panico una circolare regionale che imponeva "a tutti i siti museali di sospendere le turnazioni e l’utilizzo del personale Sas nei giorni festiv"”. Un problema non da poco per un’isola dove, tra paesaggi mozzafiato e luoghi d'arte, turisti e non hanno solo l’imbarazzo della scelta. E proprio per questo Borrelli aveva parlato di "un grosso danno economico e d'immagine per la Sicilia che si ripete ogni anno. Per evitarlo basterebbero circa 800 mila euro". Se da un parte il problema sembra rientrato, senza variazioni al bilancio i siti culturali potrebbero dover restare chiusi dal primo maggio.

"A margine di un'adeguata dotazione finanziaria, questione che tratteremo a brevissimo, occorre - afferma l’assessore Vermiglio - un'ottimale fruizione delle risorse umane. In quest’ottica  una celere approvazione dalla riorganizzazione del nostro dipartimento, in conformità con la legge regionale 9/15, consentirà una nuova governance dei beni culturali".

Con la notizia di oggi, dunque, turisti e palermitani possono tirare un sospiro di sollievo e decidere se, ai festeggiamenti religiosi e le grigliate fra amici, associare qualche visita tra: Castello della Zisa, Palazzina Cinese, Palazzo Abatellis, Palazzo Mirto, Museo Riso, la Biblioteca Centrale, il complesso monumentale del Castello a Mare, La Cuba, l’Albergo delle Povere o, spostandosi in provincia, il Museo del Carretto di Terrasini e le zona archeologica di Monte Jato, Himera e Solunto.

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