Serve caffè e spremute nel suo "bar green" itinerante, ma i vigili lo multano

Fabio Nuccio ha realizzato un carretto collegato al retro di una bici con pedalata assistita. Oggi è stato fermato in via Ruggero Settimo da 8 agenti: per lui una multa di 170 euro per aver violato l'ordinanza che impedisce agli ambulanti di vendere in centro

Il bar su tre ruote dell’ambulante multato dai vigili

Parla di economia green, vuole registrare il marchio e renderlo un franchising con l’obiettivo di "lavorare e far lavorare" servendo caffè, cappuccini e spremute d’arance fra una pedalata e l’altra lungo le vie del centro. Oggi però Fabio Nuccio, 35 anni, si è schiantato contro la burocrazia e si è beccato dai vigili una multa da 170 euro per aver violato l'ordinanza comunale che impedisce agli ambulanti di lavorare in via Ruggero Settimo e in altre strade del centro.

La polizia municipale è arrivata nel primo pomeriggio di oggi con moto e auto, come fosse quasi un blitz, chiedendo all’ambulante di interrompere la sua attività ed esibire i documenti. "Con un po’ di irruenza", sottolineano lavoratori e passanti: "Con un altro qui di fronte sono stati più cortesi e lo hanno invitato ad allontanarsi". In pochi minuti si è creato un folto capannello di curiosi che hanno circondato il carretto “Coffee & bike”, un cassone in legno costruito nei minimi dettagli saldato al retro di una bici con pedalata assistita e una batteria ausiliare.

Dopo minuti di tensione e incomprensioni il 35enne, sposato e padre di due figli, ha chiarito quale fosse la sua posizione e la documentazione in suo possesso. “Ho aperto una ditta individuale, ho un’autorizzazione rilasciata dal comune di Carini, dove sono residente, per il commercio itinerante e il manuale Haccp.  Ho deciso di spostarmi su Palermo e ne ho dato comunicazione - spiega Nuccio - allo Sportello unico delle attività produttive di Palermo. Dopo una settimana non ho ricevuto risposte e pensavo fosse tutto ok”.

Le spiegazioni non sono bastate per convincere i vigili che, alla fine, gli hanno comunque contestato la violazione dell’ordinanza inibendo al commerciante la possibilità di lavorare a Palermo fino a quando non risulterà in regola al 100%. “Quando ho costruito questo carretto - conclude Nuccio mentre si trova costretto a negare un caffè a un turista - mia moglie mi ha detto: ‘Sei pazzo’. Poi ci siamo resi conto di quanto sia un’ottima idea e adesso spero di trovare la persone giuste per allargare il business e creare lavoro”.

La circostanza ha messo in difficoltà anche i vigili che, al telefono con i colleghi in centrale, hanno ammesso con un po' d'imbarazzo: "E' una cosa nuova ed è pure bella, non ci eravamo mai trovati di fronte a nulla del genere". In soldoni sembrerebbe che con il suo ciclo-carretto dotato di macchina per l’espresso, spremiagrumi e un espositore con ciambelle e krapfen, potrà percorrere via Ruggero Settimo e fermarsi nelle strade laterali, come via Magliocco e via Mariano Stabile (ma non sotto i portici), per servire il caffè e sostare per un massimo di due ore prima di spostarsi.

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