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Agevolazioni per ristrutturare in centro, mozione di Rita Vinci in Consiglio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Favorire il riutilizzo degli immobili da ristrutturare nel centro storico, siglando un protocollo d’intesa con la Sovrintendenza ai Beni culturali per snellire le procedure concessorie. La proposta è della consigliera comunale Rita Vinci (Mov 139) che ha presentato un’apposita mozione a Sala delle Lapidi nella quale si sottolineano le agevolazioni previste dalla legge regionale numero 6 del 14 maggio 2009 (concessioni di mutui ad hoc) e dalla stessa Regione Siciliana, che adotta ulteriori azioni di sostegno economico per i proprietari di beni immobili situati nei centri storici.

A questo proposito, nella mozione si impegna l’Amministrazione comunale a realizzare uno sportello permanente, che possa supportare, facendo da guida, quei proprietari di immobili da ristrutturare che intendano usufruire di incentivi comunitari. Il testo, inoltre, chiede un ulteriore sforzo dell’Amministrazione e, in particolare, degli assessorati competenti, per favorire e incentivare l'apertura di botteghe artigiane e piccoli esercizi nel centro storico, promuovendo l'utilizzo di magazzini anche di proprietà comunale. 

"Nella mozione - sottolinea la consigliera Rita Vinci - si fa riferimento alle agevolazioni previste dalla legge, perché accade a volte che i proprietari di case situate nel centro storico non siano al corrente della possibilità di ricevere incentivi per ristrutturarle, che - soprattutto in questo periodo di restrizioni nell’accesso al credito - rappresentano una preziosa boccata di ossigeno. Palermo - aggiunge - è dotata di uno straordinario patrimonio artistico e architettonico, che trova la massima espressione proprio nel centro storico e in alcuni siti monumentali che il mondo ci invidia. Prevedere azioni che portino a un miglioramento dei beni immobili appartenenti a privati è un modo, quindi, per favorire anche un’ulteriore valorizzazione dei beni culturali della città".



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