Mostra di Nitsch, gli animalisti diffidano il Comune: "Annulliamola, non è arte"

L'Ente nazionale protezione animali contro l'artista austriaco. Chiesto l'annullamento della rassegna che al momento resta programmata dal 10 luglio al 20 settembre: "Non calpestiamo la sensibilità dei palermitani"

Macellazione “clandestina”, svolta cioè senza rispettare quanto prescritto dalla vigente normativa del nostro Paese, incrudelimento e maltrattamento di animali; istigazione a delinquere, uccisione senza necessità, lesione della sensibilità del pubblico. Questi i motivi che hanno spinto l'Ente nazionale protezione animali ad inviare una diffida al Comune, all'Asl e allo spazio Zisa per chiedere la cancellazione o l'annullamento della personale di Herman Nitsch dal titolo “Das Orgien Mystherien Theater” in programma a Palermo dal 10 luglio al 20 settembre ai Cantieri culturali della Zisa. La mostra, già bandita da Città del Messico, prevede infatti la messa in scena di un lungo e raccapricciante elenco di aberrazioni che comprende – tra gli orrori rappresentati – l'esibizione di corpi animali crocifissi, squartati e orrendamente mutilati.

Una vera e propria rassegna dell'orrore dunque, che, secondo l'Enpa e secondo migliaia di cittadini indignati, oltre a configurare la violazione di numerose normative, non deve avere alcun diritto di cittadinanza in un Paese civile ed in una città dalla lunga e gloriosa tradizione artistica. "Individui come questo, che non è nuovo a tali espedienti ed alla ricerca attraverso il macabro di un consenso che non riscuoterebbe in altro modo, hanno piegato l'”arte” ai loro interessi personali contando su deprimenti “effetti speciali”, per conquistarsi la loro porzione di fama. Dai cani randagi di Jan Fabre alla pecora di Hirst fino ad arrivare alla tristemente nota Katinka Simonse – dichiara la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi – stiamo ormai assistendo ad una vera e propria “degenerazione”: a costoro non interessa la ricerca né del bello né dell'armonia, né, tanto meno, aspirano parlare il linguaggio universale dell'arte. Il loro vero obiettivo è quello di “spararla più grossa”: evidentemente costoro non hanno altro ”talento” se non quello di concepire pseudo-provocazioni, tanto fasulle quanto inutili, finalizzate solo a rimestare nel torbido".

Insomma, ci troviamo di fronte ad una squallida rincorsa all'orrore. "Ed è inaccettabile – prosegue Rocchi – che istituzioni e autorità pubbliche decidano di parteciparvi, avallando iniziative di questo genere. Mi auguro che esse ascoltino e rispettino la volontà dei cittadini, e blocchino lo scempio in programma dal 10 luglio a Palermo. L'Enpa è pronta ad intervenire anche con altre iniziative affinché a questo personaggio non sia data la possibilità di calpestare la dignità degli animali e la sensibilità dei palermitani. Il tutto ancora una volta lucrando sulla pelle degli animali".

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