Morta la moglie di Mariano, il nonno che ha commosso l'Italia: e lunedì c'è lo sfratto

Sono momenti terribili quelli che sta vivendo il novantenne palermitano che vive in via Diana, a Partanna, e su cui da tempo pende un'ordinanza di sgombero per una lite familiare. Filippa, 85 anni, si è arresa in ospedale

Nonno Mariano

Ha 90 anni, è gravemente malato. Adesso è anche vedovo perché la moglie è morta due giorni fa e lunedì prossimo (il 28 maggio) deve pure affrontare una nuova scadenza per lo sfratto voluto dalla nipote Isabella. Sono momenti terribili quelli che sta vivendo nonno Mariano, l'anziano palermitano che vive in via Diana, a Partanna, e su cui da tempo pende un'ordinanza di sgombero per una lite familiare. Sua moglie, Filippa, forse per lo stress di questi mesi, è appena morta. Alla fine - come fanno sapere dalla redazione de Le Iene, che si è occupata in questi mesi della vicenda - è stata lei ad andarsene per prima. Nella notte tra lunedì e martedì è morta in ospedale a 85 anni.

Nonno Mariano dovrebbe essere sfrattato lunedì perché la parte abusiva della casa potrebbe far crollare l’intera palazzina. Si tratta dell'abitazione che ha costruito, dove ha vissuto per 60 anni e dove, ormai gravemente malato, vorrebbe morire. I medici hanno sconsigliano lo spostamento dall'abitazione, perché il trauma potrebbe portare Mariano alla morte. Domani, ci sarà un’udienza in cui verrà chiesta una nuova sospensione del provvedimento. Se non verrà accolta, Mariano dovrà lasciare la casa.

Vecchi rancori nati 40 anni fa e trasformati ora in un gioco al massacro: l'incubo di Mariano - portato alla luce da PalermoToday - è stato raccontato anche dalle Iene. A volere lo sfratto è la nipote Isabella che con il marito ha comprato l’intera casa all’asta dopo che era stata pignorata per debiti per le continue cause perse dalla famiglia dell'anziano. La palazzina era stata divisa in due alla morte del padre di Mariano. Alla madre di Isabella era toccato il piano sotto, Mariano sopra alla sua parte ha costruito un piano a tutti gli effetti abusivo. Da qui è nata un’interminabile lite, trasformatasi in vera faida familiare con telecamere ovunque, tra dispetti, derisioni e urla continue nei corridoi.

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