Monte Pellegrino, Legambiente sbotta: "Si sblocchi subito il piano di gestione forestale"

Da due anni è nel limbo la stipula della convenzione tra Comune e Università, necessaria alla redazione dell'atto. Gli ambientalisti: "La riserva naturale orientata non può più aspettare, così si preclude il recupero naturalistico dopo gli incendi del 2016"

"Basta rimandare, la Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino non può più aspettare per avere il suo piano di gestione forestale. L'assenza di un piano preclude alla riserva di essere correttamente recuperata dal punto di vista naturalistico e di fruizione da parte dei cittadini". Così Vanessa Rosano, presidente del circolo Legambiente Palermo, commenta il calvario a cui dal 2018 è sottoposto l'ente gestore: ovvero il continuo procrastinare del Comune di Palermo per l'affidamento della redazione del piano, in assenza del quale non è possibile accedere ai bandi e, quindi, ai fondi necessari per il suo costoso recupero.

"Ricordiamo tutti - prosegue Rosano - il terribile incendio che nel 2016 ha colpito più del 60% dell'area boscata della Riserva naturale orientata, ancora oggi visitandola si possono vedere i resti dei numerosi alberi bruciati che dovrebbero essere rimossi per avviare i lavori, ma anche per prevenire la diffusione di incendi, specialmente in vista della prossima stagione estiva che si preannuncia particolarmente calda”.

Il mese scorso i cittadini hanno animato la riserva con la mobilitazione "Rinverdiscilo", promossa dai Rangers d'Italia, Legambiente Palermo e Natura da Salvare, che ha coinvolto numerosi cittadini e associazioni cittadine tra cui Guerrilla Gardening Palermo, Greenpeace Palermo e Fridays For Future Palermo. Nelle settimane successive gli operai del Comune, insieme all'ente gestore, i volontari e i cittadini sono tornati dell'area di messa a dimora delle piante per prendersene cura, dimostrando quanto Monte Pellegrino sia importante per i palermitani e non solo.

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“Chiediamo - dichiara Giovanni Provinzano, direttore della Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino - che al più presto si sblocchi la convenzione tra il Comune e Unipa al fine di definire il piano, in modo che venga approvato entro fine anno. Solo così si potranno trovare le risorse per rimboschire Monte Pellegrino, con essenze autoctone, ed eliminare una parte della biomassa secca".

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