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Monreale, arrestati due bracconieri Centinaia di uccelli messi in libertà

I carabinieri hanno rinvenuto nascosti dentro un'auto delle gabbie con centinaia di volatili, tra i quali cardellini, verzellini e cinciallegre appena cacciati e singoli esemplari delle stesse specie utilizzati come richiamo

Redazione23 marzo 2012

Importante azione di contrasto al bracconaggio conclusa dai carabinieri di Monreale che nel primo pomeriggio di ieri hanno sorpreso due bracconieri che avevano palesemente violato le norme a tutela dell’ambiente e della fauna protetta. Nel corso di un posto di controllo lungo la Circonvallazione del centro normanno, i militari hanno intimato l’alt ad una Fiat Panda con a bordo due uomini. Il conducente alla vista della gazzella ha tentato di darsi alla fuga approfittando del traffico dell’ora di punta, ma sono stati immediatamente bloccati e identificati.

Vista la condotta del conducente, gli uomini dell’Arma hanno proceduto ad effettuare una perquisizione del mezzo scoprendo, in realtà, di essersi imbattuti in due cacciatori di frodo. I carabinieri, infatti, hanno rinvenuto nascosti all’interno del veicolo, delle gabbie con centinaia di volatili, tra i quali cardellini, verzellini e cinciallegre appena cacciati e singoli esemplari delle stesse specie utilizzati come richiamo. Inoltre, sul mezzo sono stati trovati e sequestrati gli strumenti utilizzati per la caccia consistenti in due reti a maglie molto strette e sei gabbie.

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L’attività avrebbe fruttato, nel sempre più prolifico mercato clandestino della vendita di animali, migliaia di euro. Al termine dell’attività investigativa i due fermati, G.G. 65enne e F.F. 21enne entrambi già con precedenti specifici, sono stati deferiti in stato di libertà per attività abusiva di uccellagione, cattura e abbattimento di specie di volatili inseriti nella “convenzione di Berna” in quanto a grave rischio di estinzione e per caccia di animali nei confronti dei quali non è consentita la caccia. Tutti i volatili, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, sono stati immediatamente liberati dai Carabinieri nelle colline monrealesi.


 

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