Misilmeri, via allo sgombero di Palazzo Bonanno: "Finiremo in mezzo a una strada"

Dopo un braccio di ferro durato anni l'Amministrazione ha deciso di rientrare in possesso dell'immobile occupato abusivamente per destinarlo a uso uffici. Lo sfogo di un inquilino: "Ho due bambini, sono disoccupato. Ora dove vado?"

La sede del Comune di Misilmeri

Costretti dopo anni a lasciare le case occupate abusivamente per restituirle al Comune e permettergli di trasformarle in uffici. Sei famiglie che vivono a Misilmeri dovranno sgomberare l’immobile di via Pietro Scozzari, conosciuto in paese come Palazzo Bonanno, al termine di un braccio di ferro tra inquilini e Amministrazione pubblica durato a lungo. All'interno del Palazzo ci sono sei abitazioni, entrate a far parte del patrimonio comunale dopo la “scoperta” di alcuni abusi edilizi dei proprietari, ai quali gli inquilini avrebbero versato dei soldi in nero e non potendolo dimostrare con alcuna ricevuta (se non in rari casi). “C’è molta rabbia - spiega uno di loro, Giuseppe, a PalermoToday - perché il Sindaco ci sta sbattendo la porta in faccia. Ho due bambini, sono disoccupato e la mia stessa condizione la vivono anche gli altri”.

Ripercorrendo a ritroso la vicenda, prima di arrivare al capitolo dello sgombero, ci si trova di fronte a un botta e risposta fatto di istanze dei nuclei familiari (spesso tardive) e di sentenze del tribunale di Termini Imerese. Una delle ultime risale al 30 novembre scorso, quando il giudice ha stabilito che tutti gli inquilini avrebbero dovuto versare la somma di 300 euro al mese per ogni abitazione così da “risarcire” il Comune, da settembre 2013 per l’occupazione abusiva. “Queste persone - spiega il sindaco Rosalia Stadarelli (nella foto a destra) - sostengono di aver pagato in passato ma fra di loro c’è solo una persona che può dimostrarlo e che aveva firmato un compromesso con la vecchia proprietà per l’acquisto. Da quando l’immobile è entrato in nostro possesso, come previsto dalla legge, abbiamo mostrato grande apertura nei loro confronti. Ma la cosa non è stata apprezzata e adesso abbiamo necessità di utilizzare quei locali per destinarli a uso ufficio”.

stadarelli-2Sgomberati gli appartamenti, infatti, il primo cittadino ha intenzione di trasferire lì alcuni uffici, tra cui quello dell’Agenzia per l’impiego. “Attualmente - continua la Stadarellli - paghiamo un fitto passivo da 34 mila euro. Su tutta questa storia stanno indagano magistratura e carabinieri. Abbiamo chiesto agli inquilini di pagare qualcosa, per dimostrare la buona volontà sulla loro occupazione. Ma non è servito a nulla. Non vorrei mai che qualcuno mi addebitasse un giorno un danno erariale per avergli permesso di vivere lì dentro senza titoli e senza corrispondere alcuna somma. Tra l’altro  - conclude - alcuni di loro non hanno lì neanche la residenza e c’è anche qualcuno che ha comprato casa altrove. Abbiamo evitato lo sgombero sotto il periodo di Natale e concesso una proroga”. Ma gli inquilini, non convinti di come siano andate le cose, invocano il diritto alla casa.

“Ci hanno tenuto col fiato sospeso - continua Giuseppe - dicendoci che avrebbero fatto i contratti. Ora, invece, ci vogliono buttare fuori e non vogliono sentire ragioni. E tra l’altro non capisco la disparità per la quale una donna, che abita qualche piano sopra di noi, potrà restare per il momento”. Ma si tratterebbe di una signora affetta da una grave patologia e che l’Amministrazione, per via di quel compromesso firmato con la vecchia proprietà e dei soldi versati anni e anni fa, ha preferito non “toccare”. “Trovare un’altra sistemazione per lei sarebbe tanto necessario quanto complicato e costoso”. Appare rassegnato il legale difensore che gestisce in quest’ultima fase la vicenda giudiziaria: “Molti pagavano un canone d’affitto e alcuni - spiega l’avvocato Eduardo Junio Sucameli - hanno anche delle ricevute, anche se non per tutto il periodo. Loro hanno sbagliato quando hanno deciso di non versare più alcuna indennità di occupazione, anche alla luce della prospettiva di dovere comunque abbandonare le case”.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scomparso da oltre un giorno, 29enne trovato morto sotto il ponte di via Oreto

  • Incidente alla Favorita, auto si schianta contro un albero: un morto e una ferita grave

  • Una vita dietro la consolle, poi lo schianto in Favorita: "Antonio, rimarrai il mio miglior dj"

  • Tony Colombo e la camorra, nervi tesi da Giletti: lui minaccia di lasciare lo studio

  • Blitz antimafia a Belmonte Mezzagno, quattro arresti: "In carcere il nuovo capo"

  • La mafia palermitana del dopo Riina: "Comandano i boss anziani, mettono tutti d'accordo"

Torna su
PalermoToday è in caricamento