Una targa per il prefetto Manganelli in Questura: anche Minniti alla cerimonia

La sua carriera di investigatore è stata costellata di successi: tante le catture di importanti latitanti di mafia che lo hanno visto protagonista. La cerimonia si terrà nella sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni e in piazza della Vittoria

La Questura

Domani il ministro dell'Interno Marco Minniti sarà a Palermo: alle 11, nella sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni, parteciperà alla cerimonia d'intitolazione di una targa al prefetto Antonio Manganelli. La cerimonia si concluderà in piazza Vittoria dove sul prospetto del palazzo che ospita la Questura verrà apposta la targa.

Saranno presenti anche il capo della polizia, Franco Gabrielli, la vedova del prefetto, Adriana Piancastelli, e l'arcivescovo Corrado Lorefice che sarà protagonista di un momento di raccoglimento religioso in ricordo di Manganelli, morto il 20 marzo 2013: benedirà la targa marmorea. Direttore generale della Pubblica Sicurezza e questore di Palermo dal 20 febbraio 1997 al 17 ottobre 1999, il prefetto il 19 aprile 2013 fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile. "Ha rappresentato un ineguagliabile esempio di dedizione alle virtù civiche - dichiara il questore Cortese - e di passione pubblica al servizio delle istituzioni e dello Stato. La sua carriera di investigatore è stata costellata di successi contro la criminalità organizzata, come le catture di importanti latitanti di mafia". 

In suo ricordo, il sindaco Leoluca Orlando facendo propria l’iniziativa del Questore, ha avviato l’iter amministrativo che ha consentito l’intitolazione a Manganelli di un tratto di piazza della Vittoria. "Palermo è stata una tappa fondamentale per il prefetto Antonio Manganelli, come da lui stesso più volte affermato e la sua nomina a Questore del capoluogo siciliano, negli anni novanta, fu accolta come una conseguenza naturale per quello che era stato il suo impegno in Sicilia - conclude il questore - divenuto capo della polizia, ha saputo avvicinare la polizia alla gente comune, presentando un'istituzione dal volto amico, con grande capacità di ascolto ed in grado di percepire i bisogni della collettività in termini di sicurezza".

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