"Se ti vedo con un altro ti faccio nuova": divieto di avvicinarsi alla ex per un giovane

Accade a Montelepre. Un 24enne non si è rassegnato alla fine della relazione con una ragazza e ha iniziato a darle il tormento: le inviava messaggi a tutte le ore, bussava di notte a casa dei suoi e sarebbe arrivato a cospargere di benzina l'auto del padre

Il palazzo nuovo del Tribunale

Nonostante la fine della loro relazione la tartassava di messaggi, bussava a casa dei suoi genitori in piena notte e la minacciava tramite la chat di Facebook. Poi sarebbe arrivato a gettare della benzina sul portone di casa dei suoi e a danneggiare la loro auto. Il gip Patrizia Ferro ha imposto il divieto di avvicinamento a un 24enne nato a Patti (Messina) ma residente a Montelepre, accusato di danneggiamento e atti persecutori nei confronti della ex fidanzata.

Il giovane non ha accettato la fine della relazione alla fine del 2017. Dopo tre anni la giovane, stanca degli atteggiamenti aggressivi del compagno, lo scorso Natale era tornata a casa dai genitori. Da quel momento la sua vita è cambiata: prima le continue richieste di incontri, con decine e decine di messaggi. Poi lo scorso 16 febbraio il giovane avrebbe versato della benzina nel portone di casa della famiglia della ex. Il giovane aveva detto alla ragazza "Stai attenta, vedrai cosa succederà stasera". I carabinieri della compagnia di Partinico hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza nelle quali si vede il giovane versare benzina nella porta della donna.

E' lunga la lista delle minacce, come riportato nell'ordinanza del giudice. Ogni notte dalle 2 alle 3 il giovane passava da casa della ex e suonava il campanello. Il 25 gennaio la madre della ex compagna si presentava dai carabinieri in lacrime raccontando di essere seriamente preoccupata per l'incolumità della figlia che non usciva più di casa. Il 28 febbraio l'ex compagna ha raccontato ai militari di aver ricevuto numerosi messaggi vocali del seguente tenore: "Se ti vedo con un altro ti faccio nuova. Curri curri, tanto prima o poi devi uscire da casa".

Il primo marzo scorso è il padre della ex compagna a presentarsi in caserma denunciando di aver trovato la sua auto danneggiata. Anche in questo caso ci sono telecamere di un sistema di videosorveglianza che riprenderebbero il 24enne, riconosciuto dalla vittime nelle immagini, che si aggira attorno all'auto. Adesso il giovane dovrà stare ad almeno 500 metri dalla ragazza, in qualunque posto si trovi, e gli sarà vietato di tentare qualsiasi tipo di contatto, anche tramite mezzi informatici o terze persone.

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Commenti (7)

  • La notizia dovrebbe essere piú specifica, indicando che il divieto di avvicinamento NON E' LA PENA, il che sarebbe ridicolo e offensivo, ma una MISURA CAUTELARE, PROVVEDIMENTO PROVVISORIO a tutela della vittima in attesa che si concluda il processo. Una delle funzioni sociali del giornalismo dovrebbe essere dare queste informazioni, x colmare le lacune culturali della gente. Comunque a quelli che, come al solito, parlano delle c.d. "cattive leggi italiane" suggerirei di informarsi , prima di sentenziare.

  • "Adesso il giovane deve stare a 500 metri.."...io se fossi in lui che scrive l'articolo avrei vergogna a scrivere una delle più grandi mink..iate formali che scrivono le forze dell'ordine all'atto della denuncia...sarebbe più giusto scrivere che il giovane ha obbligo di stare lontano dalla vittima 

  • Ovviamente le leggi Italiane non funzionano. Per atti del genere come ben sappiamo purtroppo, non serve " obbligare " lo stalker a rimenere lontano 500 mt dalla ragazza. Queste persone affette da un disturbo della personalità che li spinge a perseguitare ossessivamente un'altra persona con minacce, pedinamenti, molestie e attenzioni indesiderate. dovrebbero essere immediatamente inseriti in luoghi a loro idonei ( centri di malattie mentali ) ove poterli curare e solo quando si avrebbe la certezza della loro guarigione rimetterli in libertà. si eviterebbero tantissimi femminicidi. Servono leggi veramente idonee ad arginare questo pericolosissimo disturbo mentale. Non possiamo lasciare in giro persone così pericolose che come ben sappiamo purtroppo, commettono crimini efferati nei confronti delle loro ex compagne di vita !!!

  • Gino è giustissimo ci sono stati tantissimi altri casi così finiti in tragedia

  • Avatar anonimo di Diana
    Diana

    Aspettano che la ragazza venga massacrata. Poi diranno “ah, potevamo pensare prima a un’azione che fosse più restrittiva e punitiva per il tizio che la molestava”... sveglia Italia! Prima per fare qualcosa bisognava che ci scappasse il morto, ora non scuote gli animi nemmeno la miriade di donne uccise da gente malata di mente.  E dire che hanno visto gli epiloghi ineluttabili delle altre donne, basterebbe fare delle punizioni esemplari. Invece no, se ne fregano. che schifo...

  • ecco un motivo valido dove un padre, o un fratello per la disperazione si procura un'arma per difendere la figlia. quando con le prove che ha aquisito il giudice deve infliggere 10anni di carcere! senza se senza ma!

  • Ed alla fine cosa ha guadagnato?

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