Blitz al campo nomadi, minacce a un giornalista di PalermoToday

Riccardo Campolo è stato insultato e intimorito sul proprio profilo Facebook. La solidarietà dell'Unci: "Stigmatizziamo l'uso 'criminale' dei social network contro i giornalisti. Invitiamo tutti i colleghi a denunciare"

"Sei morto rotto in c*** u capisti? T'ammazzo". La minacce ai giornalisti nel 2017 arrivano via Facebook. Stavolta la vittima degli insulti è stato il cronista di PalermoToday Riccardo Campolo. La sua colpa? Raccontare il blitz di venerdì scorso fatto dalle forze dell'ordine al campo nomadi di viale del Fante. Perchè Riccardo, piuttosto che aspettare il comunicato dietro a una scrivania, ha preferito andare sul posto. E poi scrivere e informare i lettori. Che nel frattempo chiedevano alla redazione perché fin dalle prime ore dell'alba ci fosse quella presenza massiccia di carabinieri e polizia municipale in quella zona.

Insieme all'articolo è stato pubblicato anche un video. In cui si vedevano dei ragazzi "prendere in giro" le forze dell'ordine cantando e ballando "no pago afito", una famosa canzone del rapper ghanese "Bello FiGo". E proprio il video ha dato fastidio a uno di loro. Che prima ha contattato il giornalista "invitandolo" a toglierlo. Al suo rifiuto sono iniziate le parolacce e le minacce. Campolo è andato al comando provinciale dei carabinieri a denunciare l'accaduto. Infastidito. Non stava facendo un articolo da Premio Pulitzer, né tantomeno un'inchiesta "pericolosa". Stava semplicemente facendo il suo lavoro da cronista. Come ogni giorno. Per informare i lettori di PalermoToday.

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Oggi è arrivata la solidarietà del presidente dell'ordine dei giornalisti siciliano, Riccardo Arena. Anche il Gruppo Siciliano dell'Unci è venuto a conoscenza dell'accaduto e ha scritto una nota per esprimere solidarietà al cronista. "Ancora una volta ci troviamo a stigmatizzare con forza l'uso 'criminale' dei social network contro i giornalisti - ha detto Andrea Tuttoilmondo, presidente dell'Unci Sicilia-. Invitiamo tutti i colleghi, qualora fossero vittime di intimidazioni via web, di denunciare gli episodi all'autorità giudiziaria. Internet è luogo di confronto, e non terra di nessuno".

N.B. Anche la redazione di PalermoToday è vicina a Riccardo Campolo. Essere minacciati, perlopiù sul proprio profilo privato Facebook, è una cosa molto fastidiosa. Ovviamente Riccardo domani mattina sarà di nuovo in strada per svolgere il suo lavoro da cronista. 
 

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