Borgetto: avvelenato il cane di Billeci, presidente di Liber Jato

L'imprenditore ha fatto l'amara scoperta proprio davanti la propria abitazione. Ha trovato il corpo esanime di Jack accanto alla propria macchina, con la schiuma alla bocca. Sui fatti indagano i carabinieri della compagnia di Partinico

Il presidente di Liber Jato, Francesco Billeci

Vile gesto intimidatorio nei confronti di Francesco Billeci. Un gruppetto di ignoti si è introdotto nella proprietà di Borgetto del presidente dell'associazione antiracket Liber Jato avvelenando il suo cane con la stricnina. Il fedele compagno, Jack, un incrocio fra pastore belga e pastore maremmano, è stato trascinato sino alla macchina dell'imprenditore, dove poi è stato ritrovato.

Nella casa di Borgetto, Billeci vive con la moglie ed i suoi figli. "Il corpo del mio povero Jack - spiega Billeci al Giornale di Sicilia - era ancora caldo, ma privo di vita. Aveva la schiuma che gli fuoriusciva dalla bocca". L'imprenditore esclude la possibilità che il fatto sia riconducibile ai vicini o ai colleghi di lavoro. Sebbene turbato dalla vicenda, il presidente di Liber Jato non si lascia scoraggiare da "questo barbaro gesto che non ostacolerà l'azione di contrasto alla mafia" e si dice pronto a continuare ad "accompagnare gli imprenditore che hanno ricevuto intimidazioni o richieste di pizzo per denunciare alle forze dell'ordine".

E non è la prima volta che Billeci subisce un atto intimidatorio. Già lo scorso anno, al suo indirizzo, è stata recapitata una lettera minatoria anonima con su scritto "Stai attento cu sta associazione di racket, ti devi dimettere, te ne devi andare da Borgetto". Sui fatti indagano i carabinieri della compagnia di Partinico che cercheranno di fare luce sull'episodio.

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