Zen, verso l'alt all'hotspot per i migranti? "Ne parleremo con il ministro Salvini"

La posizione dell'assessore regionale Toto Cordaro è tendente "ad accogliere l'indirizzo del Consiglio comunale". Prima però chiamerà il governo nazionale "per capire quale sia l'orientamento". Oggi incontro con associazioni contrarie alla struttura in fondo San Gabriele

Volontari che accolgono migranti al porto (foto archivio)

Verso l'alt all'hotspot per migranti allo Zen? L'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, prende tempo. Anche se la sua posizione tende "ad accogliere l'indirizzo del Consiglio comunale, che ha deliberato la contrarietà alla realizzazione dell'hotspot. Tuttavia ci sono dei passaggi tecnici da realizzare, tra cui quello fondamentale del Cru (Consiglio regionale dell'urbanistica), che ancora non è stato convocato perché manca la comunicazione ufficiale da parte del Comune della decisione del consiglio e della relativa documentazione a corredo della decisione".

Lo ha detto stamani Cordaro alle associazioni Centro Pio La Torre, Laboratorio Zen Insieme, Donne di Benin City, all'Arci, al Comitato per la Casa e ai sindacati Cigl, Cisl e Uil. Nell'incontro, associazioni e sindacati hanno ribadito come le periferie di Palermo vadano risanate a partire dai bisogni delle persone che le abitano, rilanciandone lo sviluppo locale e favorendo l’inclusione sociale. Proponendo che i 47 ettari di fondo San Gabriele, sul quale dovrebbe essere realizzato l'hotspot, siano trasformati in orti urbani da affidare ai cittadini e alle cittadine per renderli fruttuosi e valorizzare l’area dal punto di vista ambientale, culturale e associativo.

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"Va ricordato - ha concluso l'assessore Cordaro - che il ministero per ragioni particolarmente specifiche può imporre la realizzazione. Parlerò con il neo-ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per capire quale sia l'orientamento del nuovo governo".

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