Migranti, in città una struttura per l'identificazione: "Non sarà centro di permanenza"

La conferma arriva dal prefetto Antonella De Miro. Finora il fotosegnalamento è stato effettuato presso il commissariato San Lorenzo, rallentando le altre attività

Foto archivio

 "Il nuovo hotspot di Palermo sarà una struttura 'leggera', in grado di ospitare un piccolo numero di migranti, ma anche di sgravare il commissariato San Lorenzo che si occupa della identificazione e dello smistamento dei migranti che approdano a Palermo". A dirlo è il prefetto di Palermo, Antonella De Miro. 

Il nuovo centro di accoglienza potrà ospitare fino a 150 migranti e sorgerà in un terreno confiscato alla mafia in viale Regione Siciliana, all'altezza del ponte di via Oreto. 

A chi chiedeva la differenza tra questo centro e un hotspot, De Miro ha chiarito che "non sarà una struttura di permanenza ma di passaggio. Il fotosegnalamento prima veniva realizzato presso gli hotspot di Trapani o altri hotspot, dove venivano trasferiti i migranti dopo lo sbarco. Dal mese di novembre però è richiesto il fotosegnalamento nei luoghi di sbarco. Finora è stato effettuato presso il commissariato San Lorenzo, mentre in banchina i migranti sostavano in attesa di essere trasferiti al commissariato. Con questa struttura mobile sarà possibile alleggerire le attività del commissariato, che così non dovrà tralasciare le altre attività".

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