Miceli: "Bellolampo rischia di chiudere tra 7 giorni, Orlando come Totò Truffa"

All'orizzonte una nuova emergenza rifiuti. Il segretario provinciale del Pdnpunta il dito contro il sindaco: "Invece di millantare un 'Patto per Palermo' si concentri sui disservizi ai cittadini e spieghi perché non è stato attivato l'impianto Tmb da 22 milioni..."

Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd

Una nuova emergenza rifiuti all'orizzonte con Bellolampo che tra sette giorni rischia la chiusura. Il segretario provinciale del Pd, Carmelo Miceli lancia l'allarme e punta il dito contro il sindaco Leoluca Orlando."E' singolare che proprio mentre Palermo rischia l'ennesima emergenza rifiuti a causa della scadenza dell'ordinanza sindacale che ha consentito il funzionamento della discarica di Bellolampo, aggravata dall'impossibilità di un ulteriore rinnovo, il sindaco, come il principe de Curtis in 'Totò Truffa', millanta un "Patto per Palermo", tentando di vendere come suoi gli investimenti del governo Renzi per il Mezzogiorno".

"Invece di insistere su una strategia mediatica che lo presenta come l'unico uomo giusto per il futuro della Città metropolitana e della Regione - prosegue - invece di sentirsi perennemente in campagna elettorale e offrire alla collettività dei 'pagherò', Orlando si concentri sui disservizi ai cittadini, si ricordi che tra 7 giorni si rischia la chiusura della discarica di Bellolampo e spieghi perché c'è un impianto, quello di trattamento meccanico-biologico, costato alla Regione 22 milioni di euro, che il Comune non è ancora riuscito ad attivare e perché i mezzi per la raccolta differenziata, anche questi acquistati dalla Regione, sono ancora fermi nei depositi in attesa di essere immatricolati".

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