Gli agenti dell'Ucciardone e del Pagliarelli celebrano San Basilide

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Gli uomini e le donne del Corpo di polizia penitenziaria degli istituti penitenziari Pagliarelli e dell’Ucciardone, in concerto con il personale in servizio al provveditorato regionale della Sicilia, celebrano San Basilide, patrono del corpo di polizia penitenziaria.

Basilide era un soldato romano che, sotto il regno di Settimio Severo fu incaricato di scortare i cristiani perseguitati, al supplizio. Sospettato di avere simpatie per i Cristiani, fu invitato a fare un giuramento davanti agli idoli, ma fra lo stupore di tutti i suoi commilitoni, egli si rifiutò, dichiarandosi cristiano, e quindi fu imprigionato, Basilide fu battezzato nella stessa prigione e il giorno dopo venne decapitato. Con decreto
della Sacra Congregazione dei riti del 2 settembre 1948, San Basilide è stato proclamato patrono del corpo degli agenti di custodia, oggi polizia penitenziaria. A celebrare l’eucarestia, l’ispettore generale dei cappellani penitenziari don Raffaele Grimaldi che in un momento storico legato alla pandemia anche all’interno degli istituti, ha voluto incontrare e raccogliere in preghiera il personale civile e militare. Presente tra gli altri il provveditore Regione Sicilia dell’amministrazione penitenziaria, Cinzia Calandrino.
 

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