Arrestato Massimo Ciancimino: il figlio di Don Vito finisce in carcere

Revocato l'indulto: il figlio dell'ex sindaco torna in carcere dopo che la Cassazione ha confermato la condanna per detenzione d'esplosivo. Dovrà scontare anche la pena a 2 anni e 8 mesi per riciclaggio. La Squadra mobile ha eseguito il provvedimento disposto dalla Procura di Palermo

Massimo Ciancimino

Massimo Ciancimino torna in carcere. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo, superteste al processo sulla trattativa Stato-mafia, ieri era stato condannato in via definitiva a tre anni per detenzione di esplosivo. A Ciancimino, arrestato dalla Squadra Mobile su ordine della Procura, è stato revocato l'indulto che gli era stato concesso dopo una condanna a 2 anni e 8 mesi per riciclaggio: dovrà ora scontare entrambe le pene.

La condanna per detenzione d’esplosivo confermata dalla Cassazione nasce da una vicenda del 2011, quando Ciancimino era finito in carcere con l’accusa di calunnia nei confronti dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Ciancimino junior intorno alle 14.30 è stato portato in questura, per poi essere trasferito in carcere.

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La nuova condanna, passata in giudicato ieri dopo la conferma della Cassazione, ha comportato il venir meno del beneficio dell'indulto che gli aveva evitato la cella nel 2011, quando era diventata definitiva la pena per l'accusa di riciclaggio. Non è ancora chiaro quanto il figlio di Don Vito resterà in carcere: alle due condanne va sottratto il periodo di detenzione subito dall’imputato durante la custodia cautelare in carcere. I guai giudiziari di Ciancimino potrebbero comunque aumentare dal momento che si trova sotto processo per calunnia a Caltannissetta e per calunnia e concorso in associazione mafiosa a Palermo nel dibattimento sulla cosiddetta trattativa. Entrambi i procedimenti pendono in primo grado.

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