La signora palermitana sul palco della Lega e la polemica: "Simulatrice che inventava minacce"

Il caso della donna - mora e riccia con gli occhiali - protagonista a Pontida: lei è Maricetta Tirrito, 45 anni. Il suo "controverso" passato è stato rispolverato da Selvaggia Lucarelli

Matteo Salvini e Maricetta Tirrito - foto Facebook Maricetta Tirrito

Greta, Salvini, Pontida, Bibbiano. E' una specie di rebus a puntate quello che imperversa sui giornali nazionali. La novità è che in mezzo c'è anche una signora palermitana. Andiamo con ordine: prima è venuto fuori che Greta, "la splendida bambina", come l'ha chiamata Matteo Salvini, non viene da Bibbiano ma è lombarda. Adesso - grazie a Selvaggia Lucarelli - l'altra scoperta: una delle protagoniste della manifestazione di Pontida della scorsa domenica, Maricetta Tirrito, immortalata dai flash a fianco della mamma di Greta e spesso al fianco di Salvini nei comizi, sarebbe una simulatrice, già condannata in primo grado a Palermo per essersi inventata una inesistente sequenza di aggressioni, minacce e molestie telefoniche.

"Mi interessa approfondire un altro passaggio tragicomico della vicenda Salvini e la finta bambina di Bibbiano. Tragicomico soprattutto per Salvini. Sul palco, assieme a Salvini, la figlia di Salvini, l'ormai famosa (poverina) bambina Greta e sua madre Sara De Ceglia, appare tale Maricetta Tirrito". Inizia così il lungo post di Selvaggia Lucarelli che attacca la militante leghista. Si tratta di una 45enne palermitana.

"Lei è la signora mora riccia con gli occhiali che si vede sul palco e in foto a Pontida anche sulla pagina di Matteo Salvini, accanto a Greta e la mamma - scrive la Lucarelli -. Questa Maricetta dice in un'intervista al Fatto di essere sostenitrice e fondatrice insieme a Sara di una rete molto ampia sul territorio, il movimento “spontaneo" #bambinistrappati e che lei e la sua amica Sara rappresentano le mamme di Bibbiano e altre 1000 mamme vittime dei servizi sociali. Avrebbero una delega formale per rappresentarle. Bene. La signora in effetti mi sembra una persona particolarmente adatta a difendere le mamme da false accuse di abusi o maltrattamenti o dall'accusa di raccontare bugie. E anche ad apparire ad un comizio politico, accanto al leader di un partito. La signora Maricetta Tirrito infatti, ex militante del La Rete di Leoluca Orlando, anni fa fu condannata per simulazione di reato perchè finse di essere stata vittima di una lunga serie di aggressioni. (si procurò tagli e ferite accusando tre persone innocenti) Addirittura, secondo Repubblica, ammise di essersi inventata tutto "per ottenere la scorta ed emulare così i leader del movimento politico nel quale militava".

Tra i supporter dell'attuale sindaco di Palermo, la donna aveva lavorato alle campagne elettorali della Rete e per un certo periodo si era occupata anche delle manifestazioni pubbliche in cui interveniva il magistrato Antonino Caponnetto. Nel 2001 venne condannata dai giudici della quinta sezione del Tribunale a un anno e cinque mesi di reclusione. Era stata ricoverata più volte per ferite d'arma da taglio al volto e al corpo e aveva raccontato alla polizia di essere stata aggredita e molestata telefonicamente. Venne denunciata per simulazione di reato e calunnia. Del caso di Maricetta Tirrito si era occupata nel 1996 anche la trasmissione "Chi l'ha visto?". Perfino Leoluca Orlando a un certo punto chiese di fare luce su una vicenda che anche per lui assumeva "contorni ambigui".

Selvaggia Lucarelli prosegue: "Insomma, una falsa maltrattata che rappresenta sul palco di Pontida le accusate di falsi maltrattamenti. Considerato poi che Salvini voleva togliere le scorte superflue, la cosa diventa ancora più comica. Negli anni, consultando google, si apprende pure che la signora ha denunciato di aver subito altre strane aggressioni (sempre da sconosciuti). Ha organizzato anche manifestazione fuori dal tribunale di Macerata presentandosi con un trolley insanguinato durante il processo Pamela Mastropietro. Manifestazione che terminò con urla e sputi agli avvocati di Oseghale da parte di alcuni manifestanti".

Maricetta Tirrito ha poi replicato così: "Selvaggia Lucarelli mi sta anche simpatica. E la ringrazio per l'attenzione che ha voluto dedicarmi. Ognuno è il frutto di ciò che vive. Ed io sono orgogliosamente il frutto della mia storia. Lei ha scritto assolutamente il vero. Ma si è fermata solo alla prima parte del film che di solito si guarda per intero e solo dopo si racconta. Non sono tra i fondatori del movimento #bambini strappati, ma sono presidente di un'altra associazione che fornisce assistenza alle famiglie anche di questo movimento. La ringrazio comunque perché quando si apre un fronte di attacco se ne spalanca uno di solidarietà. Naturalmente mi difenderò da illazioni commenti e distorsioni del mio vissuto".

Il lungo post di Selvaggia Lucarelli si conclude così: "Ora, evidentemente, la signora ha trovato la sua dimensione nella sua militanza nella Lega, visto che dalla sua pagina fb risulta presenziare a tutte le manifestazioni del suo leader Salvini, fino all'apparizione sul palco di Pontida accanto alla sua amica e mamma di Greta Sara De Ceglia. Fossi al posto delle mamme di Bibbiano però, prenderei le distanze. Al posto di Salvini, invece, continuerei a postare le foto sul palco con la signora. Non trovo stonature".

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