La scomparsa di Salvatore e Mariano, un silenzio lungo 27 anni: "Forse vicini alla soluzione"

La vicenda dei due ragazzini svaniti nel nulla a Casteldaccia nel 1992. Nicola Morra e Davide Aiello della commissione parlamentare Antimafia: "La Dda sta svolgendo accertamenti e seguendo nuove ipotesi investigative, probabilmente c'è l'ombra di Cosa nostra"

Salvatore Colletta e Mariano Farina

"La scomparsa di due minorenni Salvatore Colletta e Mariano Farina rispettivamente di 12 e 15 anni a Casteldaccia nel 1992 forse può avere finalmente una risposta. Una scomparsa inquietante e terribile, una scomparsa su cui c'è probabilmente l'ombra della mafia". A parlare sono Nicola Morra e Davide Aiello della commissione parlamentare Antimafia.

"La Dda sta svolgendo accertamenti e seguendo nuove ipotesi investigative che ci auguriamo possano dare risposte da troppo tempo attese - continuano -. Faremo il possibile per supportare il lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine".

I due ragazzini sparirono a Casteldaccia dopo aver marinato la scuola e aver fatto scorta di bibite e merendine. Era il 31 marzo 1992. I due erano insieme a un amico quando comprarono succhi di frutta e biscotti per un totale di ottomila lire che addebitarono sul conto della famiglia Farina. Al momento di congedarsi dall'amico, Salvatore e Mariano dicono di non voler ritornare a casa. "Vogliamo fare un giro per vedere com'è la vita" dice Mariano. Poi il nulla. Disperazione, angoscia e speranza: per le loro famiglie quel tempo si è congelato in un'attesa eterna. L'orologio di Mariano trovato sulla spiaggia è l'unica traccia lasciata dai ragazzi.

Del caso si occupa anche "Chi l'ha visto?". Viene fuori che Mariano, per esempio, aveva il mito dell'America, dove aveva già vissuto da piccolo con la famiglia, fino al '90, e dove sognava di ritornare. Qualcuno rispolvera la vicenda dei tre bambini scomparsi nel 1968 a poca distanza da Casteldaccia e mai più ritrovati. Come sempre succede nei primi giorni - quelli delle ricerche a tutto spiano - piovono parecchie segnalazioni. Arrivano telefonate, spunta l'illusione del ritrovamento. Ma sono miraggi alimentati dalla solita dose di mitomania. Non succede nulla.

I genitori girano mezza Europa a caccia di ogni possibile traccia. Si parla perfino di un camionista che avrebbe incrociato Mariano e Salvatore al mercato di Bagheria, mentre i ragazzini chiedevano l’elemosina vicino a un palo. C'è chi li avvista vicino l’insediamento degli zingari al porto di Termini Imerese. Il mistero di Mariano e Salvatore si trascina appresso una scia di dolore incancellabile. Si rincorrono mille interrogativi, sofferenze e dubbi. Adesso , 27 anni e mezzo dopo, la possibile nuova svolta.

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