Maredolce, al via l’attività degli anziani nel campo di bocce di Brancaccio

Il campo si inserisce in un più vasto programma di rivitalizzazione degli spazi, che comprende la riapertura dei sentieri, la valorizzazione del mandarineto storico, la piantumazione di terreni e varie attività di carattere ludico, sportivo e sociale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Promuovere l‘invecchiamento attivo, l’attività fisica, la socialità e il dialogo intergenerazionale. È all’insegna di questi obiettivi che è stato realizzato il campo da bocce all’interno degli spazi del Castello di Maredolce a Palermo, in vicolo del Castellaccio nell’area di Brancaccio, dove gli anziani hanno iniziato – nel pieno rispetto delle indicazioni di protezione individuale e distanziamento fisico subentrate a seguito dell’emergenza sanitaria – a disputare piccole gare con la voglia di divertirsi e la volontà di ritrovarsi dopo un lungo periodo di lontananza imposta dal Coronavirus. Attività aperte a tutti, non solo ai residenti della zona, come precisa l’Associazione Diritti degli Anziani, presieduta da Gaetano Cuttitta, che ha fortemente voluto la costruzione del campo. L’avvio delle iniziative di aggregazione sociale ha visto la presenza dell’associazione nazionale di volontariato di Protezione Civile, “San Marco” che ha monitorato lo svolgimento delle attività. L’ ADA fa parte dell’ ATS composta anche dalle società cooperative So.Svi.Le. (Solidarietà, Sviluppo e Legalità) e Libera…mente. Insieme, gestiranno per sei anni le aree verdi del Castello di Maredolce, sei ettari di terreno in tutto, grazie a una convenzione siglata con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. Il campo di bocce si inserisce in un più vasto programma di rivitalizzazione degli spazi, che comprende la riapertura dei sentieri, la valorizzazione del mandarineto storico, la piantumazione di terreni e varie attività di carattere ludico, sportivo e sociale. Attività e interventi che, come precisa la stessa ATS, “è perfettamente in linea con l’idea che il compianto professore Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana, aveva manifestato in merito all’utilizzo dell’area”.

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