Palermo scopre un'altra Mondello: tuffi a Romagnolo dopo 50 anni

Sedie, ombrelloni e bagni nella costa "ritrovata". Ormai in dirittura d'arrivo il processo di disinquinamento delle acque. E arrivano anche due aree-giochi attrezzate: "Ma adesso servono controlli"

La spiaggia di Romagnolo

Dopo quasi 50 anni i palermitani potranno tornare a tuffarsi nel mare di Romagnolo. Un evento storico da queste parti. Che potrebbe segnare la svolta della Costa Sud. Un'altra Mondello a Palermo? Presto per dirlo, ma le premesse sembrano esserci. In tanti in questi giorni hanno "accolto" la notizia decidendo di occupare la spiaggia "ritrovata" con sedie e ombrelloni. ​​​​Un altro passo in avanti nell’ambito del piano di riqualificazione delle aree costiere a sud della città (Bandita, Romagnolo ed Acqua dei Corsari). Oggi la Reset ha iniziato un’operazione di bonifica nell’area limitrofa al porticciolo della Bandita. Gli interventi, che proseguiranno per l'intera settimana, hanno riguardato la rimozione delle cataste di rifiuti che impedivano l'accesso al mare. All’opera una squadra composta da 12 operai, che ha utilizzato anche una pala meccanica, messa a disposizione dal Settore verde e giardini, per togliere i "dossi" di rifiuti accumulatisi negli anni. 

"Il processo di disinquinamento delle acque lungo la costa di Romagnolo volge in dirittura d'arrivo, sebbene i tempi possono essere ancora dilatati di due anni per consentire la balneazione - dicono i consiglieri comunali di Palermo Tony Sala (Mov139) e Paolo Caracausi (Idv) -. Adesso le spiagge iniziano a riprendersi la propria dignità, lasciandosi alle spalle l'aggettivo di discarica. Grazie all'azione dell'Amministrazione Comunale che coordina le attività delle aziende partecipate Reset e Rap, registriamo un altro passo avanti per il recupero della costa, per rendere i luoghi più aderenti alla naturale destinazione d'uso".

Non solo tuffi. C'è infatti anche la realizzazione di due aree-giochi attrezzate, la collocazione di rastrelliere per biciclette e cestini. Operazioni che verranno realizzate nei prossimi giorni. Il sindaco Orlando, auspicando che l’area non venga ridotta nuovamente a discarica, ha voluto richiamare le responsabilità dei singoli: “Sarà indispensabile che ogni cittadino impari ad amare queste aree ed a percepirle come un bene prezioso e personale - ha detto -. L’Amministrazione ha fatto e farà ancora in futuro la propria parte, ma c’è bisogno dell'impegno di tutti, per ridare il lustro di un tempo a queste aree, renderle sempre più belle, fruibili e vivibili e per ripristinare e mantenere il decoro cittadino, che poi – a ben vedere - altro non è che il decoro di tutti e di ciascuno”.

"Quelli in atto sono tutti segnali tangibili - dice il consigliere comunale Toni Sala (Mov139) - ma bisogna segnalare che è ancora alto il rischio che ad ogni passo avanti ne possano avvenire due in dietro. Allora penso che i voli pindarici non servono a nulla, ci sono voluti 48 anni per ridurre a limiti accettabili i valori degli inquinanti; mettiamo in sicurezza i lavori già realizzati, gli stati di avanzamento, attiviamo dei presidi con personale che continui a vigilare e mantenere gli spazi recuperati non lasciandoli agli atti vandalici".

"Continueremo l'azione in consiglio comunale - ribadiscono i consiglieri - affinché la pianificazione dell'uso della spiaggia della Costa Sud continui in una programmazione con tempi meno lunghi, affrontando i temi che riguardano il disinquinamento del fiume Oreto e il convogliamento di tutti gli scarichi che ancor oggi versano a mare al depuratore di Acqua dei Corsari".

L’intervento di oggi rientra nel più ampio progetto di riqualificazione delle coste palermitane. Accanto a queste azioni straordinarie, Reset si sta parallelamente occupando della riqualificazione del verde nella parte antistante le spiagge, piantando anche specie arboree quali lantane e palme nane. "La ripresa della balneazione della Costa Sud non può prescindere dalla realizzazione di servizi per le quali si registra una assenza nella zona - dice Caracausi - ovvero: wi-fi pubblico, potenziamento dell'illuminazione stradale, ampliamento della pista ciclabile, nonchè le aree da destinare a parcheggio. Ecco, proprio in un parcheggio pubblico potrebbe essere trasformato lo spazio occupato da un distributore di carburante sito in via Messina Marine in prossimità di via Laudicina, oggi dismesso e la cui area, in seguito ad una mia interrogazione, è stata anche bonificata".

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