Madrid, la delusione della mamma di Marcello Volpe: "Non è mio figlio"

Niente da fare: il giovane sparito da Palermo nel 2011 nel giorno del suo ventesimo compleanno resta introvabile. La madre: "Sono andata in Spagna per controllare di persona un ragazzo molto somigliante a lui, purtroppo non è Marcello"

Marcello Volpe

L'incubo continua: il ragazzo ritrovato in queste ore a Madrid non è Marcello Volpe. I due si somigliano e quella cicatrice al polso della mano destra aveva fatto sperare per qualche ora. Poi però, al calar della sera, la pugnalata: "No, non è il mio Marcello". Così Laura Zarcone, la mamma del giovane sparito da Palermo nel 2011, volata a Madrid con la speranza di riabbracciare il figlio, ha commentato il faccia a faccia dall'esito negativo.

"So che si è diffusa la notizia che Marcello è stato ritrovato, ma non è vero - dice -. Sono andata in Spagna per controllare di persona un ragazzo molto somigliante a lui. Ho incontrato il giovane poco fa e non è Marcello. Adesso sono sfinita e sto andando in albergo". Eppure la polizia spagnola era sicura: "Quel ragazzo trovato mentre vagava a piedi a Torrejón de Ardoz, a una ventina di chilometri da Madrid, è Marcello Volpe". Poi la telefonata alla madre, che è partita subito verso la Spagna. Quindi i controlli e l'amara scoperta.

Sei anni di silenzi, false speranze, miraggi, illusioni e avvistamenti. Marcello Volpe si era allontanato da casa di mattina nel giorno del suo ventesimo compleanno, dicendo che sarebbe andato nella falegnameria in cui lavorava: nessuno l’ha più incontrato. Era il 12 luglio 2011. Marcello era uscito dalla casa di via Aloisio Juvara,  nella zona della Fiera, intorno alle 8, dicendo al fratello che sarebbe tornato dopo un paio d’ore. I genitori avevano subito lanciato l’allarme. Del caso si è occupato in questi anni anche ‘Chi l’ha visto?’ ("Marcello è alto circa un metro e 75, al momento della scomparsa indossava jeans, maglietta probabilmente scura e un paio di scarpe da ginnastica Nike", è la descrizione tracciata dalla madre).

Parigi, Trento, Ravenna, Forlì: la mappa degli avvistamenti in questi sei anni ha alimentato le speranze della famiglia. C'è chi lo avrebbe visto nella fermata della metro della Torre Eiffel, chi invece giurava di averlo scorto tra gli studenti che mangiavano nella mensa dell'università trentina. Illusioni però sempre tramontate dopo gli accertamenti. Perché quelle forti somiglianze si sono rivelate infondate. La polizia non è mai riuscita a rintracciarlo. Silenzi e miraggi. Come l'ultimo. Quello di oggi. No, neanche questo ragazzo è Marcello Volpe.

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