Mafia, Marcello Dell'Utri verso la scarcerazione: sì al differimento della pena

Il tribunale di Sorveglianza ha accolto la richiesta dei difensori. La decisione è legata ai problemi di salute dell'ex senatore di Forza Italia, cardiopatico e affetto da tumore. Il politico sta scontando una condanna definitiva a sette anni per concorso in associazione mafiosa. Saranno disposti i domiciliari

Marcello Dell'Utri

L'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri,  detenuto per scontare una condanna definitiva a sette anni per concorso in associazione mafiosa, potrà lasciare il carcere. Il tribunale di Sorveglianza ha accolto infatti la richiesta dei difensori per il differimento della pena. A Dell'Utri, cardiopatico e diabetico, è stato diagnosticato nel luglio scorso un tumore alla prostata. La decisione dei giudici è legata proprio alle condizioni di salute. Potrà lasciare il carcere di Rebibbia e vi farà ritorno quando migliorerà. Fuori dal penitenziario, sconterà la pena ai domiciliari.

La decisione di oggi mette la parola fina a una lunga querelle, a colpi di perizie e relazioni, che ruota attorno alla compatibilità delle condizioni cliniche di Dell'Utri con il regime carcerario. Il 7 dicembre scorso il tribunale aveva respinto l'uscita dal carcere, nonostante gli stessi consulenti della procura si fossero espressi per la incompatibilità tra le condizioni di salute di Dell'Utri e il suo stato di detenuto. Ad aprile la prima sezione della corte di Cassazione aveva annullato l'ordinanza del tribunale di sorveglianza e aveva disposto un nuovo esame della vicenda. Adesso i domiciliari. "La patologia cardiaca di cui dell'Utri soffre - secondo i giudici - ha subito un recente e significativa o aggravamento rispetto alle pregresse condizioni e non sono secondarie le negative ricadute di altri fattori complicanti quali l'età, 77 anni, il trattamento radioterapico, la malattia oncologica e le condizioni psichiche. I sanitari hanno segnalato il rischio di morte improvvisa per eventi cardiologici acuti e hanno concluso per la non compatibilità col carcere".

Accusato di rapporti con i clan fino al 1992, Dell'Utri è stato condannato in via definitiva nel 2014. Dopo il verdetto, la fuga in Libano terminata con l'arresto a Beirut. Lo scorso 20 aprile Dell'Utri è stato nuovamente condannato a 12 anni e alll'interdizione perpetua dai pubblici uffici per la cosidetta trattativa Stato-mafia.

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Commenti (15)

  • Penso a tutti quelli che in Italia a torto o a ragione invocano di continuo la pena di morte; in tutti i Paesi del mondo dove vige questo deterrente (tra l'altro per sola andata), gira gira va a colpire sempre i più scalcagnati e i più sprovveduti dei criminali che non hanno adeguate difese legali. Perciò più che un problema giuridico è un problema politico a livello globale. Questo è.

  • Avatar anonimo di Anna
    Anna

    Lui non è un mafioso,ma favoriva la mafia e quindi può andare ai domiciliari,  chi dice e afferma che non a fatto reati gravi come Riina o Provenzano? Loro saranno sempre privilegiati e inutile parlarne 

  • Ma che cavolo di paragone!!!’ Riina con Dell’Utri.....imparagonabili......

  • Avatar anonimo di PalermoLibera
    PalermoLibera

    Provo ribrezzo per chi adotta il buon senso con un elemento così. Mafioso e colluso, servo dei potenti lui e zerbino di Berlusconi. E a qualcuno fa pena questo individuo.. Nessuna differenza tra lui e Riina o Provenzano. Purtroppo per noi e per loro fortuna l'Italia difende più il trasgressore che la vittima, figuriamoci con gente di questo spessore!  Mi auguro che qualcuno si ravveda e non faccia vincere questa partita al marcio. Vincent e tuttocervello appartenete ad un'ala cancerogena del nostro paese.. difendete pure lo "stalliere" di Arcore.. il cambiamento è alle porte!!

    • Meno male che esiste Lei.

  • Avatar anonimo di Mr.White
    Mr.White

    La casta colpisce ancora! Perchè lui si e Riina no?  E' inutile, i privilegiati ci sono e ci saranno sempre. Povera Sicilia...

  • Escono gli ergastolani della uno bianca e chi ha ucciso il piccolo Tommy agli arresti domiciliari....figuriamoci se non davano i domiciliari a lui....

  • Il suo padrino l avrà aiutato per bene....

  • Bene, alla fine il buonsenso prevale sempre....

  • Un altra sconfitta della giustiziA italiana.... come se in galera non potesse avere le medesime cure che in casa, al di là della vicinanza familiare!!!

  • Si va verso i domiciliari. Quando uscirà dal carcere si potrà dire che giustizia è fatta. Alla faccia - mi so consenta di dirlo- della indecente turba dei subacculturati che avrebbe voluto vederlo crepare in carcere, strozzato dal tumore e dalla cardiopatia. Al quale, per non saper né leggere né scrivere, rinnovo l'invito alla vergogna

    • POCHINEURONINELCERVELLO ancora una Volta e ti ripeto capita sempre più spesso l'hai fatta fuori dal vaso.... Ricorrere ad un aiuto medico no?

      • Ma ignoratelo !!!! Io non li leggo nemmeno più quello che scrive!!!!!

    • E cambialo il disco ripeti sempre le stesse cose stai diventando noioso bla bla bla bla bla bla bla bla bla novello Marco Pannella de noartri

  • Mi viene solamente da dire che schifo. Una persona di dubbia moralità politica istituzionale, ex latitante a Beirut, che esaltava la figura di Vittorio Mangano mafioso conclamato, condannato ex stalliere di arcore parlandone in maniera entusiasta affermando che si trattava di un vero uomo un vero siciliano che dava onore e lustro alla Sicilia un uomo d'onore che non ha mai parlato con i giudici mi viene da dire sti c... i Grazie al tam tam politico, giornalistico dei soliti radicali italiani, nessuno tocchi caino, esponenti di sinistra tra i quali il senatore Faraone che da solo con la sua figura riesce a spiegare chiaramente cosa significa essere un senatore della repubblica ed altro.... viene concesso il permesso di potersi curare fuori dal carcere, fatto ripeto assurdo che si fa fatica a comprendere. In Italia vi sono ottimi centri medici di eccellenza dentro alcune carceri ove si possono curare varie patologie fra cui quelle di cui soffre il signor Dell'utri per cui avrebbe dovuto continuare a scontare la sua condanna e nello stesso tempo curarsi stop...... Ogni altro discorso da parte di buonisti, ed altro vale quanto carta straccia

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