Il 10 marzo Palermo dice basta alla violenza domestica con una manifestazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dopo il successo della prima tappa di Bari, continua martedì 10 marzo a Palermo il secondo appuntamento con la campagna nazionale contro la violenza domestica e la raccolta fondi promossa Fondazione Pangea (pangeaonlus.org/maipiuinvisibile ) per sensibilizzare la popolazione e impedire la chiusura del Centro donne antiviolenza (Ce.Da.V.) di Messina.

L'appuntamento è a partire dalle ore 10.00 alle ore 17.30 in Via Magliocco sarà disponibile un gazebo informativo "#maipiuinvisibile", sulla violenza domestica sulle donne. Dalle ore 13.30 in Piazza Castelnuovo con il TEATRO IMMAGINE e "Il Museo delle Relazioni Pericolose". Si tratta di un evento teatrale durante il quale il pubblico potrà intervenire per cambiare alcune figure del museo, animare le immagini, affrontare personaggi problematici e costruire collettivamente un sapere sulla violenza domestica. Ci si interrogherà insieme su come cominciano le relazioni dannose, come identificarle, come evitarle, come evitare che una persona ci si perda.

Alle ore 18.30 presso i Cantieri Culturali alla Zisa, Sala Perriera, Via Paolo Gili, 4 con Teatro Forum "AMORE MIO", uno spettacolo dove il pubblico può entrare in scena per provare delle soluzioni e imparare insieme a riconoscere cos'è e come nasce la violenza domestica: come identificare le relazioni dannose, come evitarle e come aiutare una persona che sta in una relazione pericolosa.

Una donna vittima di violenza domestica è una donna invisibile. Raramente ciò che subisce tra le pareti di casa appare evidente anche a chi le sta più vicino: amici, conoscenti, parenti. L'invisibilità è una condanna, un muro che isola dagli altri chi è vittima di violenza. E' la negazione di ogni possibile I Centri Anti Violenza sono luoghi dove ogni donna si può recare nella massima riservatezza e gratuitamente per richiedere informazioni e ricevere ascolto e supporto. Alcuni sono anche in grado di offrire alloggio temporaneo per le donne che sono in grave pericolo di vita, esteso in caso di necessità ai figli/e, assistenza legale e altre forme di sostegno. Ma, a causa dei finanziamenti pubblici insufficienti, alcuni di essi sono a rischio chiusura.

La campagna nazionale #maipiuinvisibile e la raccolta fondi tramite il numero 45591 di sms solidale, in corso dal 5 al 19 marzo, ha due obiettivi:

- Raccogliere fondi per impedire la chiusura di 5 Centri Anti violenza del sud Italia, fondamentali per il territorio in cui operano e che affrontano ormai da troppo tempo la difficoltà di reperire finanziamenti pubblici promessi ma, nei fatti, troppo spesso inesistenti, e quindi lavorando in maniera volontaria o rimettendoci di propria tasca il minimo indispensabile. E' presso i Centri Anti Violenza che le donne vittima smettono di essere invisibili e possono iniziare un lento percorso di uscita da una situazione ormai insostenibile.

- Diffondere la conoscenza dei meccanismi della violenza maschile nei confronti delle donne attraverso un tour di eventi di piazza organizzati sotto forma di Teatro partecipativo in 5 città, tour fortemente voluto e sostenuto da Avon Cosmetics, azienda da sempre attenta alle donne.

Spesso la violenza domestica assume connotati insidiosi, difficili da individuare (specie nei casi di violenza psicologica). Attraverso questa campagna ci auguriamo non saranno più invisibili neppure i volti che la violenza maschile sulle donne può assumere.

I centri antiviolenza a cui sarà interamente devoluto il ricavato della raccolta fondi dell'iniziativa, selezionati sulla base delle attività svolte e dei bilanci pubblicati, sono: Centro Safyia- Polignano a Mare (Bari); Centro donne antiviolenza (Ce.Da.V.) di Messina; Centro Women in Network (W.I.N.) Curti (Caserta); Associazione Telefono Donna onlus di Potenza; Prospettiva Donna onlus di Olbia.Il tour prevede eventi di piazza organizzati sotto forma di Teatro Partecipativo: attori professionisti formati sulle questioni di genere metteranno in scena rappresentazioni atte a coinvolgere il pubblico e sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno della violenza domestica, su come contrastarla e trovare delle soluzioni per uscirne.

Fondazione Pangea è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro che lavora dal 2002 per la promozione dei diritti umani e il contrasto alle discriminazioni e alla violenza nei confronti delle donne nel mondo. In Italia Pangea è impegnata dal 2008 in progetti di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne collaborando con Centri antiviolenza di diverse zone d'Italia a sostegno delle strutture e dei programmi di accoglienza e supporto (legale, psicologico, economico) per favorire l'uscita dalla violenza delle donne e dei loro figli. Inoltre dal 2008 Pangea gestisce uno sportello online -www.sportelloantiviolenza.org - che offre informazioni e notizie sulla violenza maschile sulle donne, sugli stereotipi di genere, sui numeri di emergenza, sulle strutture di supporto e le leggi a tutela di donne e minori.

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