Zona via Roma, c'è la manifestazione musicale: strada "chiusa" con un wc

Via Genova "vietata" alle auto: per impedire l'accesso sono stati poggiati sull'asfalto un masso e un gabinetto. La polizia: vogliamo chiarimenti e provvedimenti immediati

C'è una anifestazione musicale in via Roma, e una strada - nei paraggi - viene chiusa alle auto con un masso e un wc. La strada in questione è via Genova, piccola arteria alle spalle di piazza Bellini. E adesso la polizia tuona: "Vogliamo chiarimenti e provvedimenti immediati". A parlare è Igor Gelarda Segretario provinciale della Consap: "Avevamo già denunciato che in occasione di una manifestazione musicale da strada, organizzata per domenica pomeriggio dall’Associazione CaravanSerrai, una ordinanza dell’Ufficio Mobilità Urbana del Comune aveva previsto il divieto di sosta dalle 14 alle 20 in via Genova e in via degli Schioppettieri. Ordinanza anomala, in quanto il divieto in via Genova, piccola strada occupata per l’80% dagli stalli riservati alle auto della polizia dell’adiacente Commissariato Oreto-Stazione, avrebbe riguardato quasi esclusivamente auto di polizia".

Polizia "improvvisamente" senza parcheggio. Ma non sarebbe questa l'unica anomalia. "L’ordinanza comunale - continua Gelarda - prevedeva anche la chiusura regolamentata al traffico (quindi con le eccezioni per residenti, disabili, mezzi di emergenza e forze dell’ordine) delle due strade durante la manifestazione. Tuttavia, verosimilmente a causa della mancanza della polizia municipale, le autovetture hanno continuato a transitare in via Genova e via degli Schioppettieri. Fino a quando qualcuno, infastidito dal passaggio delle auto che impedivano la manifestazione o comunque la disturbavano - i responsabili dovrebbero individuarsi attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza del Commissariato Oreto - con un Wc e con una grossa pietra ha chiuso la via Genova, impedendone il transito in maniera totale, anche se per breve tempo".

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"Vogliamo - continua Igor Gelarda- capire come fa il Comune dapprima a fare una ordinanza che vieta il parcheggio alle auto di polizia; poi a non garantire la presenza della polizia municipale, per  fare rispettare la sua stessa ordinanza. Ed infine la chiusura di una pubblica via, evidentemente arbitraria, da parte di qualcuno, con un masso ed una tazza da Wc. Tutto questo nel centro della città. È  evidente che siamo di fronte ad una approssimazione imbarazzante da parte di chi avrebbe dovuto garantire che l’evento si svolgesse regolarmente; mentre attendiamo che i responsabili di questa chiusura, che seppur dettata dalla difficoltà a gestire l’evento per il continuo transito delle auto, appare assolutamente ingiustificata ed ingiustificabile, vengano individuati e sanzionati.  Auspicheremmo dei chiarimenti in merito da parte dell’amministrazione comunale. Può sembrare una sciocchezza, ma in realtà- conclude Igor Gelarda - questo episodio fa capire come a Palermo manchino, spesso, le basi per una cultura della legalità, in senso spicciolo. Legalità che va dall’essere in grado di fare rispettare una ordinanza emessa, con i mezzi e gli strumenti previsti (in questo caso il Comune che deve garantire agli organizzatori della manifestazione quanto previsto in ordinanza, cioè la chiusura regolamentata del traffico)  al non interrompere il transito stradale in maniera arbitraria. E su questa cultura della legalità, nella nostra città, c’è molto da lavorare. 

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