Trattativa Stato-mafia, chiesti nove anni per l'ex ministro Mannino

Questa la richiesta del procuratore aggiunto Vittorio Teresi e del collega Roberto Tartaglia, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. L'imputato sarebbe stato "istigatore" dei contatti con Cosa nostra. Il Comune ha chiesto un risarcimento danni da 1 milione di euro

L'ex ministro Calogero Mannino @TmNews/Infophoto

Chiesti nove anni per l'ex ministro della Dc Calogero Mannino nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia. E' questa la condanna richiesta dalla Procura di Palermo, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, al termine di una lunga requisitoria. Secondo il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, cha ha lavorato a fianco del collega Roberto Tartaglia, "non ci sono dubbi sulle responsabilità dell'imputato". Per i pm Mannino sarebbe stato "istigatore e ispiratore principale del contatto tra Mori, De Donno, e Cosa nostra per evitare la sua uccisione". Il processo è stato rinviato al 3 marzo per le arringhe dei legali dell'imputato.

Mannino temeva di fare la fine di Salvo Lima, ammazzato per non aver rispettato l'accordo che sarebbe dovuto servire a salvaguardare i boss dal maxiprocesso. E questo "è l'unico fine - ha sostenuto Teresi - per cui l'ex ministro avrebbe cercato contatti con la mafia". L'intento, dunque, sarebbe stato quello di spostare l'attenzione di Cosa nostra verso altre vittime, altre stragi, ma non su Calogero Mannino. Secondo la tesi dell'accusa, l'ex ministro della Dc avrebbe sollecitato "l'interlocuzione con Cosa nostra, ma anche con altri esponenti delle istituzioni, per trovare un accordo, mentre gli uomini dello Stato avrebbero dovuto trovare un modo per distruggere la mafia, non per conviverci e coesisterci".

Teresi ha pronunciato questa mattina conclusioni della sua requisitoria, di fronte al gup, nei confronti di Mannino. Ma l'imputato, al quale viene contestato il reato di attentato mediante violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, non era presente in aula. A rappresentarlo c'era Marcello Montalbano, a fare le veci del professore Carlo Federico Grosso e degli avvocati Grazia Volo e Nino Caleca. Il Comune di Palermo ha chiesto un milione di euro, come risarcimento danni, all'ex ministro Dc Calogero Mannino. L'avvocato del Comune, che si è costituito parte civile, ha concluso oggi l'arringa.

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