Strage via D'Amelio, Fiammetta Borsellino: "Il processo? Assisto a delle udienze ignobili"

Così la figlia del giudice Paolo durante un incontro alla Feltrinelli con Claudio Fava e Roberto Scarpinato. Al centro del dibattito la relazione della commissione di Palazzo dei Normanni su quello che è stato definito "il più grande depistaggio della storia della Repubblica"

Fiammetta Borsellino

"Ormai è acclarato che ci sono stati comportamenti contro la legge, come l'avere utilizzato personale dei servizi segreti nelle indagini, una cosa avallata e accettata da schiere di investigatori e di magistrati". A parlare è Fiammetta Borsellino, figlia del giudice antimafia Paolo ucciso nella strage di Via d'Amelio, durante un incontro-dibattito alla Feltrinelli di Palermo con il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, e il procuratore generale, Roberto Scarpinato. Al centro del dibattito la relazione della commissione di Palazzo dei Normanni  su quello che è stato definito "il più grande depistaggio della storia della Repubblica".

"Oggi - ha detto - a Caltanissetta c'è un processo nei confronti di tre poliziotti che hanno indotto il falso pentito Scarantino alla calunnia e purtroppo assisto a delle udienze ignobili. Mi è capitato di andare a Caltanissetta e di assistere a testimonianze di poliziotti che in cinque ore dicono di non ricordare nulla rispetto a quel periodo. E' necessario un contributo di onestà  perché qualsiasi Procura illuminata non può portare avanti un'impresa (la scoperta della verità sulla strage di via D'Amelio, ndr) che appare ciclopica se non c'è una collaborazione di chi è stato  protagonista in quegli anni. Parlo di poliziotti, magistrati, ministri".

Fiammetta Borsellino aggiunge: "Il teorema Buscetta si deve fare valere anche in questo caso. Ci sono ministri di Giustizia, dell'Interno e  della Difesa che non potevano non sapere che si stavano ponendo in  essere procedure contro la legge". E chi le chiedeva se sentisse accanto a sé il  governo in questa battaglia, ha risposto: "Per me esistono i fatti. Il 19 luglio ho avuto un incontro con il ministro della Giustizia, mi è stato detto che si sarebbero aperti gli archivi del Sisde, ma sono passati mesi senza avere risposte di nessun tipo né su questo fronte né su quello di eventuali procedimenti disciplinari doverosi da parte del Csm".  

Per la figlia del giudice antimafia, l'intervento del Csm è necessario "non perché si vogliano individuare dei capri espiatori ma perché in uno Stato di diritto si deve partire dall'accertamento delle responsabilità, soprattutto nel momento in cui si sono configurati illeciti così gravi che hanno mandato a monte completamente la possibilità di arrivare alla verità su quella  strage". Da parte anche del Governo gialloverde allora c'è una solidarietà a parole? "Non mi risultano fatti concreti, l'unica cosa concreta è il lavoro delle Procure attuali che si trovano con fatica a portare aventi un'impresa ciclopica, perché senza testimonianze adeguate non so che tipo di risultati potranno raggiungere".       

Infine Fiammetta Borsellino ha risposto così ai cronisti che  le chiedevano un parere sulla decisione del Viminale di non costituirsi parte civile nel processo contro i poliziotti in corso a Caltanissetta: "Non sono abituata a dare giudizi, credo che ci siano solo dei fatti che si commentano da soli. Ciascun uomo di buona volontà sa ben codificare determinati atteggiamenti  istituzionali".

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Commenti (5)

  • Cose arcinote.

  • Molto di quello che la Borsellino dice è condivisibile, ma l'idea che i ministri della giustizia, dell' interno e della difesa del tempo "non potevano non sapere" non regge affatto....o meglio, non regge se non è supportata da elementi che la confermano. Questi elementi ci sono? Se un gruppo di agenti di servizi di sicurezza si mette d'accordo e, nell'interesse di qualcuno, comincia ad agire illecitamente, cosa ci si aspetta? Che si redigano verbali degli atti illeciti compiuti, rinvenibili in qualche archivio? La clandestinità è l'habitat naturale del comportamento illecito. Se degli agenti ammazzano di botte un povero malacarne di periferia per costringerlo a confessare il falso, e attuare così un depistaggio colossale, non si può pretendere che di questa attività rimanga traccia in atti ufficiali... A MENO CHE questa attività non costituisse attuazione di direttive precise provenienti "dall'alto". Un azione con il "marchio" dello Stato, una strategia orchestrata dai vertici dei servizi di sicurezza...e in questo caso sarebbe lecito interrogarsi sulle responsabilità di alcuni vertici politici del tempo (e ragionevole aspettarsi tracce documentali). Ma qua siamo già nel campo delle congetture e speculazioni...perché se appare da anni probabile che un depistaggio ci sia stato, non è ancora chiaro "perché" e "nell' interesse di chi" è stato perpetrato. Insomma, chi è il "qualcuno" che si volle favorire? Magari i vertici mafiosi del tempo? Perché no? In mancanza di elementi concreti, questa speculazione vale quanto un'altra. È una ipotesi che non eccita fantasie complottiste popolane, poco mediatica, poco alla Ingroia, diciamo, ma non è fantasia pura. La capacità di cosa nostra di infiltrarsi nei gangli vitali dello stato e della p.a. è storicamente nota. Piano, quindi, con il "non potevano non sapere". Perché a passare dai discorsi -anche speculativi- ragionevoli ai deliri complottisti da schizzato ci vuole poco (non è il caso della Borsellino, ovviamente).

  • Avatar anonimo di Olindo
    Olindo

    E' angosciante ricordare che mentre rappresentati dello Stato trattavano con i vertici della mafia i giudici Falcone e Borsellino venivano massacrati insieme alle loro scorte, Eppure il muro del silenzio che ha resistito 27 anni si presenta ancora in buone condizioni di conservazione. Ma andare avanti su questa strada,  con i ministri del cambiamento capaci solo di promettere, il futuro sarà sempre più difficile e invivibile. 

  • In attesa di risposte dal "governo della legalità" così caro a Salvini e della "trasparenza" così caro al ministro Bonafede. Scommettiamo che ci sarà un silenzio assordante?

  • la mafia fa schifo e chi continua a depistare fa più schifo!!

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