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Mafia, strage di via dei Georgofili: ergastolo per il boss Francesco Tagliavia

Esponente della cosca di Brancaccio, è stato riconociuto colpevole della bomba esplosa a Firenze il 27 maggio 1993. Si tratta del processo di appello bis. La Cassazione nel 2014 aveva annullato con rinvio una prima condanna al carcere a vita

Il boss mafioso Francesco Tagliavia, della cosca di Brancaccio, è stato condannato all'ergastolo per la strage di via dei Georgofili, avvenuta a Firenze il 27 maggio 1993. Il verdetto è stato emesso dalla Corte di Assise d'appello di Firenze. Per Tagliavia i giudici hanno disposto anche l'isolamento diurno in carcere.

Si tratta del processo d'appello-bis. La Cassazione aveva annullato con rinvio una prima condanna in appello all'ergastolo per Tagliavia (nella foto a destra), chiedendo di approfondire alcuni elementi di prova legati alle testimonianze dei pentiti Gaspare Spatuzza e Pietro Romeo. In particolare, la Suprema corte chiedeva di valutare nell'appello-bis la credibilità di Spatuzza quando racconta che Tagliavia aveva partecipato in una villa di Santa Flavia, alcuni giorni dopo l'attentato a Maurizio Costanzo (14 maggio 1993), a una riunione fatta per organizzare l'attentato di Firenze. E chiedeva anche di verificare l'attendibilità di Romeo, che aveva confermato il coinvolgimento di Tagliavia nell'organizzazione della strage, costata la vita a cinque persone. 

Le motivazioni della sentenza saranno rese disponibili tra 90 giorni, ma intanto il difensore di Tagliavia, l'avvocato Luca Cianferoni ha annunciato un altro ricorso per Cassazione. 

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