Truffe, droga e rapine: i boss di Brancaccio facevano spaccare le ossa ai disperati, 9 arresti

Maxi operazione della Mobile: le persone fermate dovranno rispondere di associazione mafiosa, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, autoriciclaggio, danneggiamento fraudolento di beni assicurati

Facevano i soldi con il "business degli spaccaossa". Schiaffo al clan mafioso di Brancaccio: all'alba di oggi la polizia ha fatto scattare una maxi operazione con fermi e sequestri, che arrivano al culmine di lunghe indagini condotte dalla Squadra Mobile. Le persone fermate - in tutto nove - dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, autoriciclaggio, danneggiamento fraudolento di beni assicurati e altro ancora. I provvedimenti di “fermo di indiziato di delitto” sono stati disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo.

Spaccaossa, rapine e droga: "Poco bicarbonato..." | VIDEO

"L’operazione di oggi - dicono dalla Questura - è l’epilogo di una complessa attività d’indagine sul mandamento di Brancaccio e sulle famiglie mafiose di corso dei Mille e Roccella, che ha reso una inedita radiografia di Cosa nostra e dei suoi interessi criminali. Accanto agli storici interessi per le rapine e lo spaccio di droga, capillarmente controllato anche attraverso l’ausilio di figure intermedie, è emerso come anche il mercato delle truffe assicurative, fonte di grandi guadagni, richiamasse le attenzioni mafiose".

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I nomi degli arrestati

E' stato riscontrato come Cosa nostra avesse esteso i suoi tentacoli anche sul fenomeno criminale delle truffe assicurative, realizzate attraverso la violenta condotta dei cosiddetti “spaccaossa” e del “sacrificio” di vittime scelte in contesti sociali degradati, disposte anche a subire fratture gravissime. Si tratta di un desolante spaccato già scoperto dalla polizia nell'agosto 2018 e lo scorso aprile, con operazioni che portarono all’arresto di decine di malviventi privi di ogni scrupolo.

L'uscita degli arrestati dalla Questura | Video

"E’ emerso adesso - aggiungono dalla Questura - come a beneficiare delle liquidazioni del danno, conseguenti ai finti incidenti, fossero le casse di Cosa nostra che si accaparravanno grosse somme di denaro alle quali sottraevano in minima parte le “spese” di poche migliaia di euro da destinare agli “spaccaossa” e agli altri partecipi della messa in scena. Nel corso dell’operazione di oggi sono scattati anche ingenti sequestri di beni mobili ed immobili". Nel video in basso la villa sequestrata a Ficarazzi e di proprietà di Nicolò Giustiniani.

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