Si ribella al pizzo, filma il suo estorsore con una telecamera nascosta e lo fa arrestare

A finire in manette - nell'ambito dell'operazione Cupola - è stato Luigi Marino, che figura tra le persone arrestate nel maxi-blitz che ha azzerato i vertici dei clan mafiosi palermitani

Luigi Marino

Ha detto "no" al ricatto della mafia e ha fatto arrestare l'uomo che gli chiedeva il pizzo filmandolo con una telecamera nascosta per poi portare tutto ai carabinieri. A finire in manette - nell'ambito dell'operazione Cupola - è stato Luigi Marino, che figura tra le 48 persone arrestate nel maxi-blitz che ha azzerato i vertici dei clan mafiosi palermitani.

L'imprenditore coraggioso, titolare di una ditta edile, è Giuseppe Piraino. "Sì, ho avuto paura -  ha confessato a Sky tg24 - ma la denuncia è l'unico atto da percorrere. E' stato quasi un atto dovuto; non potevo non prendere posizione davanti alle minacce rivolte anche agli operai del mio cantiere".

Lunga l'ondata di solidarietà nei confronti di Piraino. “Desideriamo esprime solidarietà e sostegno all’imprenditore, al collega e all’uomo, Giuseppe Piraino, che si è ribellato alle richieste estorsive e ribadire la nostra solida presenza al fianco delle imprese che denunciano - afferma il presidente di Ance Palermo, Fabio Sanfratello - alla quale si aggiunge anche il beneficio economico previsto dal protocollo di legalità che caratterizza l’attività della Cassa edile. Sosterremo Piraino in una battaglia che non è solo sua ma di tutta la categoria”.

“L’operazione antimafia di martedì è un altro importante scacco dello Stato alla mafia - dichiara il presidente di Sicindustria Palermo, Alessandro Albanese -. Un risultato brillante come questo è la conferma dell’impegno costante e quotidiano delle forze dell’ordine e della magistratura. A loro - prosegue Albanese - va il nostro plauso e il nostro ringraziamento. A Giuseppe Piraino, il costruttore che ha filmato e denunziato i suoi estorsori, la nostra piena solidarietà e pronto sostegno”.

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Commenti (18)

  • Dategli fuoco

  • Quando penso che qualcuno di questi una volta mise lo striscione allo stadio "TUTTI UNITI CONTRO IL 41 BIS"(subito rimosso), mi scompiscio dalle risate.

  • Quanto può valere con tutte le scarpe ed i calzini questa faccia?

    • La giusta sede per questi soggetti sono le fogne insieme ai topi, loro simili con cui ne condividono le abitudini, gli usi, i costumi ed il DNA.

  • Ogni tanto girano per negozi chiedendo soldi per i carcerati, dando per scontato che tutti gli altri siano d'accordo con loro.

  • Ma la cosa da ridere ê che si sentono un casso e mezzo. Sono dei malati, dei pazzi.

  • Sono ignoranti Chiamarli parassiti già è un complimento  

  • Bravo! Denunciateli a sti cretini Sono bravi in gruppo e con una pistola in mano Di uomini non hanno nulla.

  • che belle persone ,,, ma è ancora aperto Bellolampo.

  • Ottimo.

  • Bravo e coraggioso

  • Questo imprenditore e da ammirare. Sei un grande se fossero tutti come te la mafia in 1 mese morirebbe. La mafia vive grazie alle estorsioni. I mafiosi garantiscono dei veri e propri stipendi alle famiglie dei componenti dei clan e agli arrestati. Se di botto una comunita grande come palermo un paga il pizzo qyesti mafiosi morirebbero di fame dopo 20 giorni. Nelle loro case leoni e soprammobili d oro ma andate a lavorare. Spero che leggiate questo messaggio.

  • Buttate le chiavi !!!

  • L'ho visto in TV. È stato di un coraggio e di una coerenza veramente ammirevoli. Dovrebbero essere tutto così, solo allora la mafia non avrebbe più ragione di esistere, mancherebbe la materia prima.

  • Che schifo parassiti andate a lavorare

  • complimenti all'imprenditore!

  • tutto sudore della loro fronte

  • Avatar anonimo di Indignato
    Indignato

    faccia da PARASSITA...viva il 41bis! 

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