Colpo alla mafia di Misilmeri e Belmonte, soltanto un arrestato risponde al giudice

Stefano Casella ha spiegato durante gli interrogatori di garanzia che avrebbe accompagnato il boss Salvatore Sciarabba per "fargli una cortesia quando era stanco" e ha respinto le accuse. Gli altri 7 indagati finiti in carcere o ai domiciliari con il blitz "Cassandra" dei carabinieri hanno scelto invece il silenzio

Il frame di un'intercettazione

Soltanto uno degli 8 arrestati nel blitz "Cassandra" dei carabinieri, quello di mercoledì scorso contro i clan di Misilmeri e Belmonte Mezzagno, ha deciso di rispondere alle domande del gip Guglielmo Nicastro: è Stefano Casella (nella foto), che ha respinto tutte le accuse, sostenendo di aver accompagnato qualche volta il boss Salvatore Sciarabba soltanto perché questi sarebbe stato "stanco", per "fargli una cortesia".

CASELLA STEFANOGli altri indagati hanno scelto invece di avvalersi della facoltà di non rispondere, a cominciare proprio da Sciarabba (già sotto processo in seguito all'operazione "Cupola 2.0" del dicembre 2018). In silenzio sono rimasti anche Giuseppe Bonanno, detto “Andrea”, Carlo Noto, Claudio Nocilla e Alessandro Imparato. Si sono avvalsi anche i due indagati finiti ai domiciliari, ovvero Giuseppe Rizzo e Giuseppe Contorno.

Il procuratore aggiunto Salvatore De Luca ed i sostituti Bruno Brucoli e Gaspare Spedale, che coordinano l'inchiesta, hanno ricostruito diversi summit mafiosi, ma anche una serie di estorsioni, il presunto smercio di banconote false e anche - ma è un dato che era già emerso con "Cupola 2.0" - l'idea dei boss di formare una lista civica "con i cristiani giusti" per le elezioni comunali a Misilmeri.

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Altre 14 persone sono indagate a piede libero: per loro la Procura aveva chiesto una misura cautelare, ma il gip aveva respinto l'istanza. Si tratta di Maurizio Crinò, 49 anni, che è comunque già detenuto per altro, Vincenzo Meli, 67 anni, Vincenzo Marono, 63 anni, e Maurizio Miloso, di 59, entrambi originari di Marano di Napoli,  Andrea Di Fede, 45 anni, Vincenzo Ganci, 55 anni (già detenuto per altro), Gaetano Billitteri, 49 anni, Fulvio Tutone, 56 anni, originario di Catania, Domenico Fuschi, 47 anni, Erasmo Desio, 41 anni, di Misilmeri, Gaspare Carella, 34 anni, Corrado Vasta, 34 anni, Girolamo Fontana, 61 anni, e Salvatore Marino, di 49.

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