Mafia, "Nuovo mandamento": in cassazione confermate condanne per 27 imputati

Per altri due si dovranno rideterminare i periodi di detenzione. Si chiude così l'inchiesta sulla supercosca che voleva riunire boss e gregari dei Comuni dell'hinterland

Le riprese video dei carabinieri durante il blitz "Nuovo mandamento"

Regge anche in Cassazione l'impianto accusatorio che ha portato alla sentenza sui clan che avrebbero dovuto costituire un nuovo supermandamento comprendente le cosche di Camporeale, San Giuseppe Jato, Monreale, Borgetto, Montelepre, Giardinello, Altofonte e Partinico. I giudici della Suprema Corte hanno confermato 27 delle 29 condanne inflitte in appello a boss e gregari dell’hinterland palermitano arrestati nell’operazione "Nuovo Mandamento" del 2013. Gli imputati rispondevano a vario titolo dei reati di mafia, estorsione, detenzione di armi e di droga, furto di bestiame e dell'omicidio di Giuseppe Billitteri, ucciso col metodo della lupara bianca nel 2012.

Le intercettazioni | VIDEO

I giudici della prima sezione hanno annullato con rinvio la sentenza relativamente a Giuseppe Marfia, di Altofonte, per verificare gli elementi di colpevolezza che avevano portato la corte d’Appello a condannarlo a 18 anni. Per Antonino Sciortino, considerato il boss di Monreale, una volta accertata la sua responsabilità penale bisognerà soltanto rideterminare il periodo di detenzione in considerazione di una precedente condanna per fatti analoghi. Mentre il gup lo aveva assolto, nel processo d’appello era stato condannato a 18 anni. Condannato a 4 anni e 6 mesi Giuseppe Micalizzi che poche settimane dopo l’arresto aveva deciso di collaborare con i magistrati. Francesco Gallo ha avuto 6 mesi e Giovanni Ramacca 8 mesi.

Le condanne

Queste le pene inflitte dai giudici: Salvatore Mulè 17 anni, Francesco Lo Cascio 20 anni, Giuseppe Lo Voi, 18 anni e 2 mesi, Francesco Matranga, 10 anni, Francesco Vassallo 10 anni e 6 mesi, Salvatore Tocco 1 anno e 8 mesi, Vincenzo Madonia, 10 anni e 4 mesi, Salvatore Romano 10 anni e 8 mesi; Santo Porpora 8 anni, Domenico Billeci 10 e 8 mesi, Carmelo La Ciura 10 anni, Giovanni Rusticano 7 anni e 6 mesi, Salvatore Lombardo 8 anni, Giuseppe Abbate 8 anni, Antonino Giambrone 8 anni, Angelo Cangialosi 6 anni e 8 mesi, Calogero Caruso 8 anni, Salvatore Prestigiacomo 6 anni e 8 mesi, Giovanni Longo 3 anni e 4 mesi, Sebastiano Bussa 3 anni, Baldassarre Di Maggio e Pietro Ficarotta 7 anni e 2 mesi, Salvatore Voi 2 anni e 4 mesi, Giuseppe Mulè 10 anni e 2 mesi.

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