Morto John Gambino: palermitano e boss di Cosa nostra americana

Aveva 77 anni. Su internet è possibile “accendere una candela virtuale” alla sua memoria o “donargli un fiore”. Nato a Palermo il 22 agosto 1940, insieme ai suoi fratelli Rosario e Giuseppe venne affiliato alla cosca mafiosa di Passo di Rigano prima di trasferirsi, nel 1962, nel New Jersey

John Gambino

John Gambino, storico boss di Cosa nostra americana, è morto a 77 anni a New York, e su internet è possibile “accendere una candela virtuale” alla sua memoria o “donargli un fiore”. Nato a Palermo il 22 agosto 1940, insieme ai suoi fratelli Rosario e Giuseppe venne affiliato alla cosca mafiosa di Passo di Rigano prima di trasferirsi, nel 1962, nel New Jersey.

Capo della fazione siciliana della famiglia Gambino con base a Brooklyn, il loro bar era divenuto il luogo in cui gestivano i traffici illeciti come lo spaccio di eroina nel quartiere newyorkese di Bensonhurst in collegamento con il loro cugino Salvatore Inzerillo, boss della cosca di Passo di Rigano che forniva l’eroina raffinata nei dintorni di Palermo.

La foto del defunto campeggia su un sito internet americano di necrologi, obittree.com, in cui è possibile, attraverso una donazione, accendere una candela, piantare una albero, alla memoria di Gambino. Coinvolto nella simulazione del sequestro del finanziere Michele Sindona, nel 1979, nel 1988 John Gambino e i suoi fratelli vennero arrestati a New York nell’ambito dell’operazione antidroga “Iron Tower”, coordinata dai procuratori Rudolph Giuliani e Giovanni Falcone. Coincidenza vuole che Gambino sia morto quasi in contemporenea con Totò Riina.

Le origini della cosca Gambino sono da individuarsi a Palermo, nel clan mafioso di Salvatore D'Aquila, soprannominato Zù Totò, un potente e influente uomo d'onore giunto da Palermo a Manhattan. Si tratta di una delle famiglie mafiose di New York più potente di tutti gli Stati Uniti Sono tutte originarie di Palermo e provincia, tranne il clan Bonanno che affonda le sue radici a Castellammare del Golfo. Come quella dei Colombo, di Villabate, quella dei Genovese, originaria di Corleone, e quella dei Lucchese, che è stata fondata il 1922 dal potente mafioso corleonese Gaetano Reina. 

Le origini della cosca Gambino sono da individuarsi a Palermo, nel clan mafioso di Salvatore D'Aquila, soprannominato Zù Totò, un potente e influente uomo d'onore giunto da Palermo a Manhattan. Il clan Gambino è sempre stato il più potente di tutti gli Stati Uniti. Il suo capo storico era Charles Gambino, che ha retto la "famiglia" dalla metà degli Anni Cinquanta fino al 1976 quando è morto per cause naturali (dicono che abbia ispirato il personaggio di Vito Corleone). Il successore è stato proprio Jonny. Per quasi vent'anni alcuni componenti dei Gambino d'America e degli Inzerillo di Palermo sono stati i protagonisti assoluti del traffico internazionale di stupefacenti. Compravano la morfina base nel Sud Est asiatico, la raffinavano a Palermo, smerciavano l'eroina negli Stati Uniti. I Gambino e gli Inzerillo gestirono insieme - nell'estate del 1979 - anche il falso sequestro del bancarottiere Michele Sindona che per cento giorni si nascose in Sicilia sotto il nome di mister Joseph Bonamico. 

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