Il boss Fidanzati sepolto ai Rotoli Questore nega i funerali in chiesa

La famiglia avrebbe voluto celebrarli nella chiesa di Sant'Antonio da Padova all'Arenella, ma la cerimonia è stata vietata. Il reggente dell'Arenella è morto sabato nella sua abitazione di Milano

Il boss Gaetano Fidanzati, morto a 78 anni nella sua casa di Milano dove era agli arresti domiciliari da qualche mese per problemi di salute, è stato sepolto nel cimitero dei Rotoli. La famiglia avrebbe voluto celebrare i funerali nella chiesa di Sant'Antonio da Padova all'Arenella, ma la cerimonia è stata vietata con provvedimento del questore. Celebrati solo dei funerali in forma privata. Il boss è stato tumulato nello stesso cimitero, che fa parte del mandamento dove è stato reggente.

Fidanzati, colpito da un grave ictus, era stato trasferito in un centro di riabilitazione bolognese. Ma l'aggravarsi delle sue condizioni di salute aveva convinto i magistrati ad accettare la richiesta dei legali di fargli scontare la pena a casa. Il boss dell'Arenella era stato condannato a 12 anni di reclusione a seguito della pronuncia dei giudici nel primo maxi processo a Cosa Nostra, istruito da Falcone e Borsellino. Fidanzati, nel tempo, era riuscito a trasportare ad organizzare un grosso traffico di cocaina da smerciare sulla piazza milanese.

Nel 2009, dopo essere fuggito da Palermo dove era ricercato quale mandante dell'omicidio di un compagno della figlia, Fidanzati era stato arrestato nel capoluogo lombardo. Alcuni agenti della polizia mobile di Milano fuori servizio lo avevano riconosciuto mentre passeggiava nel centro città, dove continuava a curare i propri interessi economici.

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