Mafia, confiscato patrimonio da 600 mila euro a Guttadauro: "Il boss gestiva due società"

Passano allo Stato due imprese che operano nel settore edile. Provvedimento eseguito dai carabinieri del Ros nei confronti del capo mandamento di Brancaccio. Gli inquirenti: "Accertato il ruolo direttivo occulto svolto da Guttadauro nella gestione delle società confiscate"

Beni per un valore di circa seicentomila euro sono stati confiscati dai carabinieri del Ros, su disposizione della Procura della Repubblica di Palermo - direzione distrettuale antimafia - al pluricondannato per associazione mafiosa Giuseppe Guttadauro. Passano allo Stato due società che operano nel settore dell'edilizia. Di queste, una è titolare anche di 19 libretti al portatore (confiscati ndr).

Si ritiene che "i beni siano stati frutto di attività illecite o che ne abbiano costituito il reimpiego e che comunque siano stati sottoposti alla diretta gestione economica e amministrativa da parte di Guttadauro" che risulta essere il vertice del mandamento mafioso di Palermo - Brancaccio.

Durante le indagini "sono stati riscontrati i rapporti di Guttadauro con alcuni soggetti (titolari formali delle imprese ma di fatto prestanome dell’esponente mafioso), rapporti che hanno chiarito gli interessi diretti e il ruolo direttivo occulto svolto da Guttadauro nella gestione delle società confiscate".

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