I buttafuori della mafia nei locali notturni, revocata la licenza alla Lion Security

La decisione è del prefetto Antonella De Miro dopo l'operazione "Octopus" messa a segno dai carabinieri. Il titolare è ritenuto "persona capace di sottomettersi alle pressioni e alle intimidazioni mafiose"

Dopo l'inchiesta che ha svelato il ruolo della mafia nella scelta dei buttafuori dei locali notturni palermitani e gli undici arresti operati dai carabinieri arriva la revoca della licenza a una società che si sarebbe sottomessa a Cosa nostra. Si tratta della "Lion Security srl" e a decidere lo stop delle attività è stato il prefetto Antonella De Miro.

Il business dei buttafuori: i nomi degli arrestati

Il titolare della licenza, Francesco Bruno, è ritenuto "persona capace di sottomettersi alle pressioni e alle intimidazioni mafiose, dal momento che subiva le pretese di soggetti esponenti della mafia di Porta Nuova che prepotentemente imponevano la loro presenza nell'attività di sicurezza, in palese contrasto con le funzioni di garanzia demandate alla società con il rilascio del titolo".

Le intercettazioni: "Ora volano tutti dalle finestre" | Video

"L’organizzazione mafiosa - per gli inquirenti - aveva deciso di infiltrarsi e controllare in maniera pervasiva la gestione dei servizi di sicurezza privata espletata nei locali notturni palermitani e della provincia mediante la diretta imposizione delle persone addette ai servizi di vigilanza e il pagamento di un quantum per ogni operatore impiegato".  La sottomissione di Bruno "si palesa in diversi fatti riportati nel provvedimento giudiziario, che evidenzia tra l'altro l'imposizione da parte dei Ribaudo della loro presenza nella gestione dei servizi di sicurezza presso un locale notturno, ottenendo il corrispettivo di dieci euro per ogni soggetto impiegato dalla Lion Security". 

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Le immagini del blitz dei carabinieri | Video

Per la prefettura "gli elementi emersi nei confronti di Bruno depongono indubbiamente nel senso del venir meno dell'affidabilità morale e della buona condotta, requisiti indispensabili per il rilascio e il mantenimento del titolo di polizia, in quanto soggetto che si lascia condizionare dalla mafia piuttosto che procedere, come richiesto dalla rilasciata licenza di pubblica sicurezza, ad una vera tutela della sicurezza per gli esercenti pubblici spettacoli o attività ricreative nel rispetto pieno delle leggi dello Stato".

Tra gli arrestati anche un sopravvissuto di Casteldaccia

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