"Deficit cognitivo irreversibile": per i medici Provenzano deve lasciare il carcere

Inviata una relazione al Tribunale di sorveglianza di Roma. I magistrati, che dovrebbero pronunciarsi sulla eventuale revoca del carcere duro inflitto al boss, hanno chiesto all'ospedale ulteriori accertamenti

Per i medici dell'ospedale San Paolo di Milano lo stato di salute del boss Bernardo Provenzano è incompatibile con il carcere. E' stata inviata una relazione al Tribunale di sorveglianza di Roma. I magistrati, che dovrebbero pronunciarsi sulla eventuale revoca del carcere duro inflitto al boss, hanno chiesto all'ospedale ulteriori accertamenti. E se i giudici di Roma chiedono nuove visite, a Milano invece si è tenuta l'udienza per la sospensione della pena al capomafia. Il collegio si è riservato la decisione.

"I medici hanno già certificato che il deficit cognitivo di Bernardo Provenzano è irreversibile - ha detto all'Adnkronos il legale Rosalba Di Gregorio - questo ulteriore rinvio mi sembra un modo per eludere una decisione immediata che attendiamo da tempo".

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