Capitano Ultimo e i suoi uomini raccontano l’arresto di Riina: "Casa mai perquisita, decise Caselli"

A raccontare come sono andate le cose sono i protagonisti di quella impresa in una lunga intervista-reportage che andrà in onda sabato su Rai Uno. Mesi di pedinamenti e appostamenti silenziosi: "Arrivammo a Palermo e di Riina non esistevano foto perché tutti avevano paura"

Totò Riina tra due carabinieri dopo l'arresto del 15 gennaio del 1993. ANSA/FRANCO CUFARI

"Catturate Riina - Gli uomini che fecero l'impresa": 25 anni fa a Palermo fu arrestato il Capo dei Capi dopo un blitz del capitano Ultimo e dai suoi uomini dei Reparti operativi speciali dei carabinieri. Come andò quella caccia segreta, durata sei mesi, iniziata dopo i boati di Capaci e via D’Amelio? A raccontarlo - per la prima volta - i protagonisti di quella impresa, in una lunga intervista-reportage di Pino Corrias e Renato Pezzini per Raiuno, in onda sabato 26 maggio in seconda serata (orario fissato per le 00.20).

La responsabilità della mancata perquisizione alla villa in cui viveva Totò Riina - da quello che raccontano Ultimo e i suoi uomini - va attribuita alla Procura di Palermo all’epoca guidata da Giancarlo Caselli. Eppure per la scelta di non perquisire – proposta dai carabinieri e accettata dalla Procura – Ultimo è stato inquisito per anni; Caselli e gli altri magistrati mai. E' stato il Messaggero a svelare qualche anticipazione, riferendo il racconto dei componenti del gruppo di carabinieri guidato dal capitano Sergio Di Caprio (Ultimo) che il 15 gennaio del 1993, dopo mesi di appostamenti, arrestarono il capo dei capi di Cosa Nostra, latitante da 23 anni.

"Arrivammo a Palermo nel settembre del 1992 - raccontano -. Scoprimmo che di Riina non esistevano né foto, né informative, né dossier. Il suo fascicolo era di poche pagine. La verità è che tutti ne avevano paura". Mesi di pedinamenti e investigazioni in solitudine, le "soffiate" del pentito Balduccio Di Maggio, il momento dell'arresto. Ma la perquisizione della villa di Riina avvenne solo 18 giorni dopo, quando ormai là dentro non c'era più nulla di rilevante. Da qui il processo durato anni e finito con la piena assoluzione di Ultimo e di Mori, il colonnello che comandava il Ros. "La mia era soltanto un’ipotesi investigativa che ritenevo e ritengo giusta - dice ora il capitano Ultimo -. Proposi di non fare la perquisizione per seguire i fratelli Sansone, titolari del contratto d’affitto, e scoprire la rete di complicità che aveva coperto la latitanza di Riina".

Parla anche un altro dei componenti del gruppo, il maresciallo col nome in codice Arciere, braccio destro di Ultimo: "Caselli in quel momento aveva condiviso la nostra proposta di non perquisire. Era lui il capo supremo dell’indagine. Se ci avesse chiesto di perquisire, l’avremmo fatto".

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Commenti (11)

  • di riina nn si conosceva nulla nemmeno la foto..chiaramemte e normale che col suo spessore criminale avesse segreti che riguardavano chissà quali apparati dello stato...chiaramente la villa non poteva essere perquisita da chi ha fatto il blitz..anzi....mezz ora piu tardi e avrebbero beccato tutta la commissione provinciale..ma a ultimo fu detto di prenderlo subito..meglio allora sacrificarne uno che tanti....in quella riuniome dove stavano andando c erano gente del calibro di bagarelle forse provenzano...brusca e chissa quanti altri..ma ripeto dopo essre arrivati a quel punto era meglio sacrificare riina che tutto il resto della melma che doveva incontrare.....ma aver perquisito dopo 18 gg la casa..mmmm la puzza si sente a chilometri...e quindi e normale che dovevano dar tempo di togliere prove compromettenti..sarebbe stato uguale al pentimento di riina stesso

  • Credo sia positivo che questi fatti vengano pubblicizzati. Ma sono stati spulciati dalla giustizia fin dal 1995, quando a Palermo de caprio e mori furono assolti dal tribunale da una accusa (nn ricordo quale) formulata per nn avere perquisito la casa di riina. Ingroia era il pm. Non appelló l'assoluzione

  • Non continuate a pensare che siano stati solo i mafiosi e basta

  • Sarei contento se qualcuno avesse l idea di dire il contrario

    • Mi preoccuperei, nel caso in cui, trovasse qualcuno concorde alle sue idee.

  • Vorrei continuare a dire la mia sulle famose uccisioni di mafia fino a quelle del 1992. Quello che la gente non sa e che qualcuno continua ad ignorare che i protagonisti ufficiale a queste mattanza sono stati gli agenti dellq C.I.A. americana o statunitenze. Ricordiamo che i famosi liberatori nel 1943 hanno riportato in Italia o per meglio dire i mafiosi scacciati via dall unico vero partito italiano che abbia portato vanto a questo paese. Poi in fine aggiungerei che il giudice Giovanni Falcone in particolare e stato eliminato perché indagava sul traffico di droga tra gli stati uniti e l Italia e anche sul famoso gladio C.I.A

  • Sa quanti e quali segreti si preoccupano di poter trovare, segreti sulla mala politica, mala giustizia etc...

  • E secondo loro, cosa doveva contenere di così segreto, quella villa? Perché lasciare delle supposizioni a metà, alimentando il sempre più vasto, fuoco del mistero?

  • mahh chissà po perché caselli non Voleva forse trovarsi qualche cosa riconducibili a Lui ????????????

    • Sciacquati la bocca con l'aceto prima di sparare abominevoli ca....te

    • Non solo di lui... Ma tanto Riina i suoi segreti se li è portati con lui.

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