"Alla Noce comandiamo noi...", chiede il pizzo a un negozio: arrestato

In manette è finito un uomo di 52 anni, presunto appartanente alla famiglia mafiosa della Noce. E' accusato di tentata estorsione ai danni del titolare di un esercizio commerciale della zona. Il commerciante avrebbe dovuto pagare 1.000 euro a Pasqua e a Natale

Emilio Briamo, 52 anni, accusato di tentata estorsione

"Ci siamo noi che comandiamo", parole - dette al titolare di un negozio per ottenere il pizzo - che lasciano pochi dubbi. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 52 anni, Emilio Briamo, con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni del proprietario di un esercizio commerciale nel cuore della Noce.

I fatti risalgono allo scorso mese di marzo, quando l'esattore del pizzo si era presentato in un negozio tra via Serradifalco e via Noce, dicendo al titolare di aver saputo del trasferimento dell'attività in altra sede, anche quella sotto il loro controllo e dominio della nota famiglia mafiosa della Noce, e chiedendo quindi "la messa a posto". Il commerciante avrebbe dovuto pagare 1.000 euro a Pasqua ed altrettanti a Natale. L'arrestato si trova ora al carcere Pagliarelli.

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