Dal boss mai a mani vuote: quei summit col capomafia di Misilmeri con cannoli, cassate e salsiccia

Dalle intercettazioni dell'operazione "Cassandra" vengono fuori anche i regali e gli omaggi che Domenico Nocilla avrebbe fatto a Salvatore Sciarabba: in segno di rispetto, agli incontri non si sarebbe mai presentato a mani vuote. E quando le riunioni saltavano tornava indietro con vassoi e buste

Ci si poteva mai presentare dal capomafia a mani vuote? Un omaggio, in segno di rispetto e deferenza, sarebbe stato necessario portarlo sempre. E Domenico Nocilla (arrestato nel blitz “Cupola 2.0 di dicembre 2018) prima dei summit con il boss di Misilmeri Salvatore Sciarabba si sarebbe sempre preoccupato di portargli qualcosa: cannoli, cassata e anche salsiccia. Certe volte, però, all’ultimo momento gli incontri saltavano e Nocilla sarebbe stato costretto a tornare indietro con i vassoi di dolci. E’ uno dei retroscena dell’operazione “Cassandra” dei carabinieri, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Bruno Brucoli e Gaspare Spedale, che ieri ha portato a 8 arresti.

Le cassatine per il boss di San Lorenzo

In passato era emerso, in particolare con l’operazione “Apocalisse” del giugno 2014, che i vassoi di cannoli e cassatine sarebbero serviti addirittura per comunicare e fissare gli incontri con il reggente del mandamento di San Lorenzo, Girolamo Biondino. E le richieste sarebbero state tali che il boss chiedeva di non esagerare: “Me ne devi mandare 4 quando è così – diceva – non mandare tutte quelle cose perché si buttano, non ce le possiamo mangiare, hai capito?”.

I cannoli per il capomafia Sciarabba

Tornando all’inchiesta contro i clan di Misilmeri e Belmonte Mezzagno, i carabinieri registrano come il 21 aprile del 2017, alla vigilia di un summit con Sciarabba, Nocilla sia andato in una pasticceria di Misilmeri assieme a Vincenzo Ganci. E’ proprio quest’ultimo a chidere: “Che dobbiamo fare cannoli? Cassata? Che dobbiamo fare?” e Nocilla: “Assai no… La cassata non lo so, boh?”, quindi Ganci: “Non sono suviecchiu due cose?”. Che quei dolci servissero per omaggiare il capomafia emerge da una conversazione captata il 23 aprile, quando il summit era però andato a monte: “Nocilla – si legge nell’ordinanza del gip Guglielmo Nicastro – regalava a Ganci il vassoio di cannoli acquistato il giorno prima per Sciarabba”. Diceva infatti: “Saliti queste cose… Acchianatilli, invece di lasciarli qua i cannoli di ieri, con il caldo diventano brutti Enzo”. Qualche ora dopo era il figlio di Nocilla, Claudio, a rimarcare: “Sì, ieri si è portato vedi i cannoli e li ha ritornati indietro…” per dire che appunto l’incontro era saltato.

"Un vassoio da 10"

Il 12 maggio del 2017, sempre in prossimità di una riunione con Sciarabba, i carabinieri intercettano un’altra conversazione in cui si parla di dolci: “Questo vassoio di cannoli – diceva sempre Nocilla – si ci dovrebbe far sapere a quello… Ci mandiamo a Carlo (Noto, ndr) e poi glielo pago io, non c’è problema. Ci passi – chiedeva a Ganci – e gli dici: ‘Fammi trovare un vassoio di 10 cannoli che poi passa il tuo amico Mimmo e te li paga’, va bene?”. E aggiungeva: “Ah, Enzo, oltre ai cannoli poi ci facciamo avvicinare a Carlo e va a prendere… Nel caso poi ci diamo i soldi, ci fai fare pure un vassoietto di cose per noialtri assaggiare e ci prendiamo un caffè”.

"Gli porto anche 2 chili di salsiccia"

In quel caso, il giorno dopo, il summit si sarebbe effettivamente tenuto e, dalle intercettazioni tra Ganci e Nocilla, emergeva anche che un altro incontro con Sciarabba avrebbe dovuto tenersi il sabato successivo. E naturalmente occorreva pensare ad un regalo per il boss. Ganci “consigliava a Nocilla – scrivono gli inquirenti - di regalare al capomafia un po’ di salsiccia locale: “Non ci scordiamo che ci dobbiamo fare avere un po’ di salsiccia… L’hai visto che ha detto: ‘Mi piace la salsiccia’”. E Nocilla concordava: “No, sabato gliela porto io, un vassoio di cannoli, due chili di salsiccia… Sì, salsiccia di Misilmeri, certo che ci piace”.

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"Squisiti i dolci, ma i cristiani..."

Doni che sarebbero stati effettivamente consegnati durante il summit del 25 maggio. Nocilla riferiva infatti a Ganci che il boss sarebbe rimasto molto contento per la salsiccia e i cannoli: “Dice: ‘Grazie per la salsiccia e i cannoli, buonissima, squisiti, squisita’ e ci dissi: ‘A Misilmeri una cosa buona abbiamo, oltre ai cristiani che sono buoni, non tutti, però i cibi sono buoni’… non mi ha risposto, che ci dobbiamo fare...”.

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