Mafia, l'omicidio Agostino e le indagini lunghe 27 anni: appello di Grasso per la verità

Il 5 agosto 1989, a Villagrazia di Carini Cosa nostra uccideva l'agente di polizia Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio. Per il delitto sono indagati i boss Nino Madonia e Gaetano Scotto e l'ex agente di polizia, Giovanni Aiello, soprannominato "faccia da mostro"

Il 5 agosto del 1989 la mafia uccideva l'agente di polizia Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio. Fu un agguato in piena regola: i due sono stati raggiunti da una raffica di colpi di pistola mentre si trovavano sul lungomare di Villagrazia di Carini e stavano raggiungendo alcuni familiari per festeggiare un compleanno.

"Conoscete in molti - scrive oggi su Facebook il presidente del Senato Pietro Grasso - l'oscura vicenda del fallito attentato all'Addaura a Giovanni Falcone. Nell'esaminare i fatti, con la sua estrema lucidità, Falcone osservò che una operazione del genere fosse frutto 'di menti raffinatissime'. Il terribile sospetto, che non si e' riusciti a provare con certezza, è che la regia di quel tentativo di uccidere Giovanni non fosse esclusivamente della mafia ma anche di parti corrotte dello Stato. Se quel giorno l'attentato non riusci' fu forse anche merito di un agente di polizia, Nino Agostino". "Poco meno di due mesi dopo - aggiunge - Nino fu trucidato sotto casa, il 5 agosto 1989, insieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi di una bambina. Tutto questo avvenne sotto gli occhi dei genitori di Nino, Vincenzo e Augusta. Da quel giorno Vincenzo non si taglia più la barba. Per farlo attende che sia svelata tutta la verità e fatta giustizia su questa oscura e intricata vicenda. Sono passati 27 anni, non possiamo attendere oltre".

Le indagini sono in corso e vedono come indagati i boss Nino Madonia e Gaetano Scotto e l'ex agente di polizia, vicino ai Servizi, Giovanni Aiello, soprannominato "faccia da mostro" per via di alcune cicatrici sul volto. Lo stesso Aiello nei mesi scorsi è stato al centro di un confronto all'americana, nell'aula bunker del carcere Ucciardone, con Vincenzo Agostino - il padre di Antonino. L'uomo ha riconosciuto l'ex 007 indicandolo come colui che prima del delitto sarebbe stato visto vicino alla sua abitazione.


 

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