In barca a vela alla scoperta delle isole d'Italia: l'impresa in solitaria di un palermitano

Lucio Bellomo - 34enne con l'amore per il mare - trascorrerà quattro mesi a bordo di Maribelle (una barca senza cabina) e realizzerà un documentario sul suo viaggio. Partenza prevista il prossimo 15 aprile da Ustica. Destinazione finale Venezia

Lucio Bellomo in barca a vela

Un viaggio in barca a vela, in solitaria, attraverso tutte le isole minori italiane abitate. L'ideatore del progetto è Lucio Bellomo, palermitano di 34 anni, laureato in ingegneria elettronica che, in barca a vela, nel 2016 ha attraversato l'Atlantico. Si parte da Palermo il 15 aprile per raggiungere Ustica, da dove inizierà il viaggio. Venezia la tappa finale del tour dopo quattro mesi in mare, 2.300 miglia nautiche percorse e aver visitato 33 isole: Alicudi, Filicudi, Salina, Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Capri, Procida, Ischia, Ventotene, Ponza, Isola del Giglio, Isola d'Elba, Palmaria, Capraia, La Maddalena, Sant'Antioco, San Pietro, Marettimo, Levanzo, Favignana, Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Ortigia, Gallipoli, San Domino, Grado e Burano.

"Non vedo l'ora di partire - dichiara Lucio Bellomo a PalermoToday-, vorrei fosse domani il grande giorno. Non ho nessun timore, solo eccitazione". L'avventura sarà raccontata in un diario di bordo, condiviso sui social, e diventerà anche un documentario lungo destinato alla televisione e/o al web con l'ambizione di partecipare a qualche festival internazionale del documentario. Il lavoro oltre a descrivere paesi e paesaggi, anche subacquei, sarà arricchito dalle interviste. 

itinerario viaggio Bellomo-2Maribelle è il nome della piccola barca a vela di 6.15 metri di lunghezza, priva di cabina, a bordo della quale il 34enne palermitano vorrebbe realizzare l'impresa, "nata dal bisogno personale di avventura e da una attrazione ancestrale per il Mediterraneo". La barca, progettata e realizzata da Francesco Belvisi, è stata ferma negli ultimi tre anni: bisogna verniciarla, cambiare le vele, il timone, il meccanismo di deriva basculante, installare un motore elettrico con pannelli solari, le dotazioni di sicurezza e gli strumenti elettronici di navigazione. Per questo servono tremila euro. Altri 17 mila euro servono per acquistare il materiale foto/videografico necessario per documentare il viaggio, realizzare la post-produzione delle riprese, incluse le musiche, e per bere e mangiare per quattro mesi. Totale: 20 mila euro. Da qui la campagna di crowfounding, in corso sul sito Produzioni dal basso, che ha già raccolto mille euro di donazioni.

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Commenti (1)

  • Bisogno personale e Crowfounding. Beh, non mi pare una bella accoppiata.

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